ALESSANDRO MAZZÀ

Nato nel 1969 a Reggio Calabria, vive a Roma.

Scrittore, cantautore, insegnante di lettere, operatore culturale, tiene un “Corso di immaginazione scontenta” (laboratorio di scrittura poetica).

Ha fatto anche il fotografo, il videoreporter, l’editore, il grafico, il critico letterario e musicale.

Numerosi i readings poetici che ha portato negli ultimi anni in giro per l’Italia; “Alla ricerca della voce giusta” è il titolo del suo più recente spettacolo.

Ha pubblicato nove libri di versi (“Il confine della pioggia”, 1990; “Outtake”, 1997; “Nuovo diario dell’assenza", 2004; “Sul futuro dell’archeologia”, 2008; “Versi eterni per ragioni scadute”, 2010; “Requiem”, 2013; “Penultimi versi”, 2016; "Ne varietur", 2018; "Canti dell'estinzione", 2019), due “senza andare né venirne a capo” (“Libro del Silenzio”, 2014; “Volevo dirti che non è solo l’Amore”, 2017) e addirittura un disco (“Titoli belli che poi ci fanno i films”, 2015).

GIANLUCA SONNESSA

«Scrivo per egoismo e perché farlo mi aiuta a pensare. Ho bisogno di quella fase riflessiva che richiede silenzio assoluto e possibilmente penombra, ne ho bisogno perché molte volte dovrò chiudere gli occhi per osservare con attenzione la scena da descrivere. Mi serve una base emotiva non un'idea, devo aver visitato e abitato il luogo che sto per raccontare e non sempre, anzi quasi mai, si tratta di un luogo fisico. 

Questo è il mio modo di scrivere e rispecchia il mio modo d'essere.

Non scrivo per chi legge, ma per condividere il risultato di questo processo cognitivo con l'intento di scuotere, di creare dialogo e di far partecipare, perché voglio che cinque sei parole acquistino la forza di un pugno nello stomaco, riescano ad essere immagine. Punto a riassumere stati d'animo.

Ho una moglie e una bambina di due anni e mezzo, un cane di quattordici, un impiego al supermercato e la terza media. 

Credo che il volto sia la maschera che copre i pensieri e le emozioni, per questo indosso una maschera che se letta, di me, rivela tutto.

Mi chiamo Gianluca Sonnessa o Malforte. Come preferite, tanto sono la stessa cosa.»

MARCO ZANNI

Classe 1987, nasce a Novara il 21 gennaio.

Diplomato presso il Liceo Classico Carlo Alberto di Novara, dove dimostra di essere un pessimo studente, ribelle e poco incline alla disciplina, ha successivamente collaborato come speaker presso Radio 2001 e Radio Onda Novara.

Autore di testi di canzoni per diversi artisti della zona, dal 2011 entra a far parte della band "Fuori Lista" come bassista e paroliere; dal 2016 con i "Fuori Lista" collabora con la casa discografica "RustyRecords", con la quale sta partecipando alla produzione del primo album.

Sempre del 2016 è il suo esordio letterario, con la raccolta di testi e poesie intitolata "Inafferrabile".

Con Libereria ha pubblicato finora altri due libri: nel 2017 "Mi stupirei" e nel 2018 "Burnout".

LUIGI COSTANTINO

Luigi Costantino nasce a Catanzaro nel 1977.
Frequenta la scuola, studiando il meno possibile. Dopo il diploma, fa pratica presso uno studio commerciale della sua città. Sviluppa una crescente avversione per la contabilità. Ma non demorde e continua a fare il contabile.
Tra vari lavori, trascorre 12 lunghi anni, pensando di fare tutt'altro.
Forse è nel 2004 che inizia a scrivere le prime vere poesie, o così lui racconta. 
Nel frattempo, frequenta corsi d'informatica.

Nel 2010 è l'anno della sua rinascita. Anche se non era ancora morto. Scrive poesie sempre più appassionate.
Continua su questa strada con sempre maggiore forza e convinzione, fino ad arrivare al settembre dell'anno 2016, quando decide di aprire su facebook la pagina "L'amore, la poesia, e tutto il resto."
Il riscontro è immediato. In due mesi la pagina raggiunge i 10000 "seguaci". Dopo due anni sono 40000.
A settembre 2017 esce il suo primo libro "Considera l'intenzione", edizioni Libereria. Grande successo, giunto alla quinta edizione. Nel luglio del 2018 arriva il secondo libro, "Riconoscersi", sempre per Libereria.

L'esordio narrativo arriva nel 2019 con "La felicità delle strade difficili".

FEDERICO MORANDO

Estate 1996, 12 giugno.

Torino decide di partorire un cuore antico in lineamenti di bambino, perché è così che si sente Federico, scollegato tra anima e corpo.

A riunificare le due parti è stata la scrittura, diventata strumento di condivisione, analisi e soprattutto di sopravvivenza in questo percorso che chiamiamo vita, nel bene e nel male.

Così la parola, e quindi la sua ricerca, è diventata chiave di volta di quel ponte che unisce i nervi alle corde del cuore.

Da umile sconosciuto a se stesso è un grande amante della coscienza di sé, dell'ascoltare e dell'ascoltarsi, cercando di decodificare o anche solo gustare tutte le sfumature dell'animo umano.

ADRIANA BERTANI

«Scrivo per dare corpo ai miei pensieri, per vederli vivere,perché esistano, perché io li possa vedere come scritti da un "altrove " che mi racconta chi sono e "chi" è il mondo.

Ma poi c'è la parte "ludica", ma anche la più impegnata: il lavoro. Il lavoro della bambina che assembla i mattoncini Lego e come quello dello scultore che tira fuori un angelo da un sasso; il lavoro costruttivo di un po' di bellezza.

Quando vedo una foglia rotolare sulla strada (a volte) ho voglia di scrivere la sua storia; la nostra storia, il nostro respiro insieme. In fondo è tutto qui.

La cosa certa è che non scrivo per "dire" ma per "sapere"; sapere quello che sta dietro alle parole e nelle pause, perché penso che la poesia sia lì: tra una parola e l'altra. Ed io, è lì che lavoro.

In fine preferisco scrivere che fare altro forse perché "lì" sono a casa ma le mie parole vengono dal mondo e a volte, nel mondo ritornano, sono il mio mezzo per essere qui e altrove.»

LORENZO MOFFA

«Scrivo poesie da poco, dal 2011, e lo stile che sto cominciando a trovare dopo 6 anni di tentativi vorrei potesse essere indicato come "ermetismo onirico".

Miei temi sono la Luna, la Notte, l'Alcool e i peccati che tutti commettiamo ogni giorno ma che nessuno ha il coraggio di dire.

La Poetica del Peccatore e del Popolo delle Tenebre vuole essere una poetica diretta, che aliena la poesia classica che ha offuscato la mente del lettore negli anni con inganni positivi in modo da nascondere la trascuratezza del mondo.

Perché il lieto fine c'è solo per chi l'ha inventato.»

FRANCO IAI

Franco Iai è nato a Roma il 7 marzo 1940; ha ricevuto una prima istruzione dai Salesiani di Don Bosco, istruzione ampiamente revisionata e rinvigorita mediante lo studio autodidatta.

Ha lavorato all’Università La Sapienza; e ha praticato e poi insegnato calcio a buoni livelli.

Il suo eclettismo l’ha portato a interessarsi di molteplici discipline, dallo shiatsu alla politica, passando per il cinema, la storia, la musica; è inoltre sempre stato molto attivo in ambito sociale, lavorando con i ragazzi per toglierli dalla strada, gretta e fredda, della borgata romana.

Grande appassionato di letteratura, scrittore e lettore vorace, ha posto particolare attenzione allo studio degli autori contemporanei americani e dei poeti romani, sulle orme dei quali ha calcato il suo stile di scrittura, in cui una metrica dal rigoroso simbolismo, derivata dall’amore per l’Alighieri, è mitigata nella gran parte dei casi dall’ironica ridondanza del vernacolo, che rispecchia una visione del mondo in cui un intelletto “casinista” favorisce la mimesi degli inamovibili schematismi universali.

CLAUDIO ZILLI

Cantautore e autore di “scuola” romana, muove i suoi primi passi musicali con gli amici d’infanzia e i suoi due fratelli, Alessandro e Andrea.

Inizia a farsi conoscere sempre più suonando fra un locale e l'altro dello storico quartiere notturno di San Lorenzo, esibendosi nelle piazze di Roma, seguendo le strade tracciate dai tanti grandi della musica italiana.

La filosofia “zilliaca” deve molto alla cultura reggae di Bob Marley e a due illustri protagonisti della cultura musicale nostrana, Adriano Celentano e Rino Gaetano, suoi idoli e modelli da sempre. Determinante nella sua formazione anche l’influenza del compositore e poeta livornese Piero Ciampi.
Tratti distintivi delle sue composizioni l'ironia e il sarcasmo, la denuncia sociale mascherata da canzonetta, la ricerca costante di "parole non-parole", la musicalità semplice e il ritmo da canzone popolare e, come dice lui stesso, “un continuo viaggio alla ricerca del non conosciuto”.
Ha inciso tre dischi: “Quello che non so” (2009), “Lov du Maz” (2011) e “Tristan Da Cunha” (2013).

Ha scritto testi e musica sia per se stesso che per diversi interpreti e ha collaborato con tanti importanti artisti.
“Versi scalzi di un cantautore” è il suo primo libro.

LUCA OGGERO

Scrittore di racconti, romanzi, poesie e monologhi, cantautore, anarchico e dissacrante, lucido e folle, Luca “El Lucho Balboa” Oggero è stato cantante della rock band Uovatomiche. Piemontese, classe 1975, ha pubblicato il romanzo autobiografico “Morte e resurrezione di un povero cristo” con allegato il disco solista “Porci senz’ali ed altri animali” (Araba Fenice Edizioni, 2013) e la raccolta di racconti “Le tragiComiche porNovelle” (Matisklo Editore, 2016), dalla quale la regista Elena Serra ha tratto uno spettacolo teatrale che ha riscosso molto successo di pubblico. Suoi racconti e poesie sono inoltre stati pubblicati sui book-magazine cartacei “Antisociale” vol. 2, 3, 4 e 5 (Amande Edizioni), nel libro “Criceti – come correre una vita senza andare da nessuna parte” (Gli Elefanti Edizioni), sulla rivista “Pastiche” e nella raccolta di poesie “Rose & proiettili” (Matisklo Editore).

Attualmente si occupa del progetto di info-prevenzione “Superciuk ex-perience project”, portando nelle scuole superiori la propria esperienza di ex alcolista attraverso letture di propri scritti in prosa e in poesia, lavora saltuariamente come educatore o come altro, scrive sul sito di “sinto-scrittura” “Sintetizziamoci.it” e collabora come giornalista per il magazine “Cinque colonne”.

“Versi di un animale bipede (poesie, filastrocche e spazi bianchi tra una parola e l’altra)” è la sua prima raccolta di poesie.

BENEDETTA PATI

Classe 1993, è una scrittrice e attrice salentina laureata in lingue e letterature straniere.

All’età di quindici anni frequenta il suo primo laboratorio teatrale diventando, successivamente, membro della compagnia del Teatro delle Rane. Da allora la sua passione per l'arte è cresciuta parallelamente alla sua voglia di imparare e, dopo due lunghi soggiorni all’estero nelle città di Siviglia e Dublino, decide di provare a fare di ciò la sua vita frequentando l’Accademia Mediterranea dell’Attore, lavorando alla sua prima pubblicazione poetica dal titolo “Unalgiorno” e promuovendo idee ed eventi volti ad uno sviluppo culturale non limitato a sé ma esteso a tutta la sua terra.
Attraverso progetti di composizione artistica, letture e scritture creative, workshop e spettacoli teatrali, le sue capacità si sono raffinate e amplificate sempre più sino a raggiungere, al giorno d’oggi, due direzioni chiare e parallele: la bellezza e la semplicità.

LUCA IACONO

«Nato il non troppo lontano 27 Settembre del 1994, a Galatina, in provincia di Lecce.

Nelle terre del Salento, in particolare a Leverano, a pochi kilometri dal mare, ho cominciato a "scrivere" già all'età di 6 anni.

La passione e la curiosità mi hanno accompagnato nello sviluppo dell'uso della parola, passando per il liceo Classico che mi ha proiettato verso l'Università degli studi di Bari.

In particolare mi ha sempre ispirato la musica, che nella mia vita ha avuto sempre un ruolo centrale, quasi prepotente, oserei dire: dal cantautorato nostrano al rock, all'hip-hop italiano e non solo; il potere della parola e la musica che essa da sola può creare fondano il cuore della mia attuale ricerca poetica.

Sogno di scrivere da sempre, e da sempre sogno la possibilità di pubblicare qualcosa scritto di mio pugno, perché lo scopo della mia ricerca è sempre quello di tenermi lontano quanto più è possibile dalla mediocrità e dalla banalità, che nel mondo attuale ricevono fin troppa attenzione.

Personalmente, preferisco farmi trasportare da quelle che sono le maree dei miei stati d'animo e delle mie parole, che ogni tanto fuoriescono con l'arroganza delle onde del mare.»

FLAVIO PAOLO CARTOSIO

Nato il 20/1/1963 a Tortona, dove risiede attualmente.
L'amore per la scrittura è da sempre.
Assume il valore di un Pulitzer il primo premio a un concorso a temi nazionale per le scuole medie sulla resistenza.
A sedici anni conosce i vicoli di Genova che diventeranno in seguito ispirazione per molte opere, soprattutto dopo l'incontro con De André.
Dalla parte dei dimenticati, dei più deboli, sempre contro il potere, raccontando di sé, raccogliendo intorno a sé.
Bruno, lo zio paterno docente di storia degli Stati Uniti, lo indirizza verso i classici britannici e di oltre manica.
La scoperta della beat generation sarà folgorante.

DAVIDE VLADIMIRO CARLO SOTTILI

«salve, mi chiamo Davide Vladimiro Carlo Sottili in arte Oceano. sono nato a Roma nel 1989, il primo di maggio, ma per i primi anni di vita ho respirato l'aria di Los Angeles. ma so che vi state chiedendo: 'come mai tanti nomi?', in fondo che ce ne importa del mio curriculum... bèh il secondo e il terzo sono i nomi dei miei nonni, che porto con orgoglio. in quanto al nome d'arte... dovete sapere che una leggenda infesta i luoghi in cui mi trovo: è scritto che nelle braccia dell'oceano una fanciulla sarà consegnata. e di più non posso dirvi. nelle mie poesie si possono trovare le tracce di codesta leggenda...

per chi invece fosse interessato alla mia persona posso dire che oltre a scrivere poesie compongo canzoni e gioco a Magic, sono un appassionatissimo di film, sono alla perenne ricerca di una band, Charlie Brown è un mio eroe, vorrei già aver studiato i filosofi, sono anche un raccoglitore, non collezionista, cioè non butto i piccoli oggetti rotti che inevitabilmente si accumulano in ogni casa.

mi piacciono le teorie del buddhismo, il cristianesimo, il wabi-sabi, lo zen, il pacifismo, l'ecologia, la non-violenza; sono affascinato dalle meraviglie della scienza e dell'arte di ogni epoca.

'On the wrong side of heaven' è il mio primo libro di poesie e il mio primo libro in assoluto. raccoglie le opere di un periodo portentoso e tempestoso della mia vita. (quindi compratene tanti così potrò pubblicare il secondo, ché le nuove poesie vogliono vedere la luce e occhi curiosi!) un grazie e un bye!»

SILVIA GUGLIELMI

Silvia Guglielmi è nata a Isernia nella primavera del 1977, si è laureata in odontoiatria e protesi dentaria a Roma nel 2001.

Vive a Sant’Agapito, un piccolo e suggestivo Paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano.

Esercita la professione di medico odontoiatra presso il suo studio ad Isernia.

Da sempre coltiva un profondo interesse per il teatro, la danza e la poesia del Novecento.

"Archetipi" è il suo primo libro.

MORENO ELIA HEBLING

«Moreno Elia Hebling è nato a Venezia l'1 settembre 1995.

Vive nella terraferma veneziana e frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia Nuove Tecnologie dell'Arte.

È uno skater, fotografa il mondo, suona la chitarra, scrive poesie e racconti, collabora con altri artisti creando sinergie tra immagini e parole, come nell'ultimo progetto pittorico fotografico del dicembre 2017 "Bunker v. 1".

Scrive perché sente, pensa, vive, scrive perché respira.

Da giovanissimo disegnava quotidianamente fogli e fogli di immagini e racconti in sequenza con tratti espressivi e precisi, la prospettiva e le inquadrature cinematografiche sembravano impresse nel suo dna, disegnare era un canale per esprimere le sue sensazioni e per rielaborare il vissuto, lieto o tragico che fosse, disegnava per necessità.

Questo bisogno ha preso, nel tempo, forma di parola scritta, ma l'energia rimane la stessa, così come anche il "tratto" che descrive, a volte ruvido a volte lieve, il mondo.»

GIANANTONIO TUROTTI

«Mi chiamano Gianantonio Turotti e mi dicono essere nato a Brescia il 39 acca 13. Io c’ero ma non ricordo nulla. Comunque è verosimile.

Un bel giorno sono inciampato in Gianluca Sonnessa che mi ha fatto una testa così dicendomi, e spiegandomi, di “Libereria”; cos’è, cosa fa, che persone ci sono, la soddisfazione che si prova a scrivere, a essere pubblicati, e… e…

Insomma mi ha talmente incuriosito che ho tramutato le prime pagine dei miei “ricordi” in qualcosa di più “serio”. Mi sembra d’esserci riuscito considerato che sarò pubblicato e, di diritto, arruolato con questa scompaginata compagnia sulla nave pirata!

Grado nella ciurma? mi sta bene “mozzo”! Però, da ottuagenario, mi piacerebbe essere chiamato papà da molti di Voi; da altri nonno e, da pochi, anche bisnonno.

Pretendo troppo?

Buona navigazione a tutti (e senza il mal di mare!).»

ANTONELLA TOMMASINO

Antonella Tommasino, aprile ‘62.

Una viaggiatrice che ama camminare a piedi scalzi alla ricerca di risposte che non ha ancora trovato.

Con uno zaino ancora pieno di entusiasmo, curiosità, allegria per contrastare il vento, a volte tempesta, che le scompiglia la vita.

Attualmente vive ad Angri nel Salernitano, insieme al marito, a una cagnolina di 12 anni e a un frugoletto di circa 2 mesi salvato dalla strada.

GAIA CAMPESATO

Gaia Campesato nasce a Venezia nel 1996, è in procinto di laurearsi in giornalismo e non è per niente brava a parlare di sé.

Risvegli felici, la sua prima raccolta di storie brevi per l'infanzia (e non) nasce e si sviluppa nel corso di 3 anni come una dichiarazione d'amore a 32 piccolissime puntate.

Come protagonisti delle sue favole folli Gaia sceglie visioni di anziani intravisti per strada, bambini normalissimi e un unico gatto in gatti diversi.

Fanno la loro comparsa anche tanti altri personaggi minori i quali, per quanto incredibili possano sembrare, garantiamo che esistono tutti.

DORIA TACCHIA

«Sono nata.

Era un venerdì 13, poco prima che iniziasse a nevicare in un paesino della Svizzera.

Figlia della Laguna veneziana, con qualche goccia di sangue gitano che mi naviga nelle vene.

Ho sempre riempito (a metà) e svuotato valigie e scatole, spostandomi da Venezia alla Sardegna, dove ho vissuto per molti anni, isola alla quale sono profondamente legata.

Presa dalla solita smania di andare mi sono trasferita qualche anno fa in un borghetto medievale vicino a Roma, dove ho creduto (per un po') alla magia delle cose che accadono.

Sono tornata da un paio d'anni ad osservare la Laguna veneziana da un'altra angolazione.

Ascolto e provo a comunicare quello che sento con le parole a modo mio.»

VALERIO CATALLO

21 anni, ma scrive da quando ne ha 14.

Nato a Colleferro in provincia di Roma.

Dopo aver vissuto un anno a Londra, torna in Italia, si scrive alla facoltà di lettere e filosofia a Tor Vergata e pubblica il suo primo libro, "I battiti del buio".

ALVARO AQUILI

Alvaro Aquili, marchigiano di Pieve Torina, è però il decano dei poeti di Roma Centocelle, quartiere dove ha anche il suo storico negozio di strumenti musicali che è naturalmente diventato negli anni un'istituzione e anche un punto d'aggregazione di Artisti.

Ha pubblicato: "Versiversacciversetti" (2006); "G.G. & G. Tre ore d'amore un minuto di odio" (2010); "Volgare. Troppe spine" (2010); "Senza uscita di sicurezza" (2010); "Versiversacciversetti 2" (2011); "Versiversacciversetti 3" (2011); "Lui, l'intrelletto" (2012); "Oooh! Cesare... il caffè" (2013); "Pensieri" (2013); "Sognando... anfore piene di sogni" (2014); "Ode a Venere" (2015).

MADDALENA CAPRARA

Maddalena Caprara nasce a Fano il 7 febbraio del 1978 insieme a sua sorella gemella Isabella.

Sceglie la pallavolo come stile di vita, e poi lo sport come materia di studio e lavoro.

Insegna educazione fisica, rieduca atleti infortunati, e ama scrivere racconti. Storie di vita quotidiana, rimasugli di verità toccate con mano.

Adora passeggiare e respirare il vento, dice che nella fragranza della brezza si nasconde un nuovo personaggio, una storia, un volto.

Se dovesse raccontarsi non saprebbe farlo a parole, assembla lettere solamente sulla tastiera e sui fogli bianchi.

ERIKA STEFANO

Erika nasce nel Settembre del 1991 ad Otranto, antico borgo salentino intriso di storia che le regala da sempre profonde riflessioni.

Diplomata presso il Liceo Linguistico, intraprende la carriera universitaria perseguendo la laurea in Lettere Moderne nell'ateneo leccese.

L'amata città barocca le permette di iniziare alcune collaborazioni in ambito d'organizzazione di eventi musicali pur rimanendo attivamente impegnata in un sociale volto al recupero delle più antiche tradizioni del territorio, verso il quale nutre un viscerale attaccamento.

Contemporaneamente avverte la necessità di dare vita e forma ai propri pensieri onde poter riscoprire ogni giorno se stessa, il suo essere, profondamente articolato pur nella sua semplicità.

LAURENT VERCKEN DE VREUSCHMEN

Nato a Roma nel 1988, durante le ottobrate romane, esse contribuiscono a fare probabilmente di lui un estroverso malinconico.

Si laurea in Filosofia e in Scienze Politiche.

La ricerca della scrittura e dei libri è una dolce maledizione che contribuisce ad aumentarne una sincera voglia di vivere assieme al prossimo.

Figlio di Arnold, francese e diplomatico, e di Loredana, italiana e tripolina, forse rende propria, piuttosto presto, una concezione singolare del quotidiano.

Non presuppone che possano coesistere coerenze immaginate e realtà fattuale. Ama immaginare che, invece, coerentemente alle incoerenze esistenziali, ogni unico tratto del vivere quotidiano sia sincero e destinato a fare degli individui ciò che ineluttabilmente sarebbe dovuto loro succedere. Non ama pensare a un mondo incatenato nell’inevitabilità, più che altro a uno inevitabilmente intessuto di care e necessarie possibilità.

CHARLES BLACK

Charles Black (Carlo Carducci) nasce a L’Aquila il 30 Giugno 1998.

Dopo il terremoto del 2009 si trasferisce a Roma dove completa gli studi elementari. Quello stesso anno torna a L’Aquila. Frequenta la scuola media presso Tornimparte, piccolo paese che amerà sempre e che sarà alla base di molte sue poesie.

All’età di 13 anni inizia a scrivere poesie di argomento sociale, tema che abbandonerà a 15 anni, periodo della “prima nascita” della sua poesia.

A 18 anni pubblica una silloge delle poesie scritte dal 2013 al 1016: “Sangue Tagliato”.

Dopo gli anni “difficili e inimitabilmente belli” del liceo classico si trasferisce ancora a Roma per frequentare la facoltà di Lettere presso Tor Vergata.

PATRIZIA UMILIO

«Sono nata a Cossato (BI), nell'aprile del 1963, in una famiglia operaia. Un sogno premonitore, nella primissima infanzia, annuncia un futuro drammatico che, puntualmente, si concretizza a partire da una grave disgrazia che distrugge tutto il mio mondo. Da quel momento, una pulsione interiore insopprimibile mi spinge a cercare il senso profondo dell'esistenza. Così comincio a scrivere, mentre attraverso esperienze devastanti, inseguendo un'ispirazione che, con la sua saggezza e il suo conforto, aggiunge importanti elementi a quelle convinzioni spirituali che, fin dalla nascita, mi caratterizzano. Rubo il tempo per scrivere alla quotidianità, ogni mattina all'alba.»

Patrizia è al suo terzo libro, dopo "Il Quadro Rosa", romanzo autobiografico, e "Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po'".

MARIA BRUNA MOSCATELLI

Maria Bruna Moscatelli nasce a San Cesario di Lecce, nel 1988; fin da bambina mostra una spiccata propensione verso la scrittura e le arti creative in genere. Appassionata di natura e animali, dedica buona parte della vita alla conoscenza dei cavalli e alla creazione di un rapporto proficuo con questo splendido animale. Dopo la lunga fase equestre, durata oltre un decennio, torna ad occuparsi di scrittura, dapprima con la partecipazione a numerosi concorsi letterari internazionali e, successivamente, con la stesura del suo primo romanzo, nonché primo capitolo di una lunga saga, ambientata interamente nello spazio.

Non vuole essere definita scrittrice e, attualmente, la sua attività è … vivere.

OBLIAS

Oblias è Lorenzo Pisicoli (Bari, 28/02/94), vive a Gravina in Puglia ed è prossimo a laurearsi in Storia e Scienze sociali presso l'università Aldo Moro di Bari. Cresciuto nel segno della filosofia e prediligendo poeti come Leopardi, Hemingway, Ginsberg, Borges e Adonis, ha affinato la percezione letteraria sui viaggi di Kerouac e sulle riflessioni di Terzani. Alla casa editrice Historica deve l'esordio narrativo, vincendo la prima edizione del concorso "Racconti pugliesi" nel 2017 con il racconto Contrasti di fine estate. La silloge "Spiccioli", nata collaborando con l'associazione LibEreria, rappresenta l'esordio poetico di un intellettuale in fase di sperimentazione.

ALESSANDRA SCATÀ

Alessandra è nata il 23 Dicembre 1996 a Chieri (TO) e attualmente risiede nel capoluogo sabaudo.
Fin da piccola si interessa di tutto ciò che ha a che fare con l’arte e con l’espressione creativa di sé; canto, danza, musica, recitazione, trucco e scrittura creativa. Con gli anni decide di svilupparsi soprattutto nei campi della recitazione, del canto, del make-up e della scrittura; segue, difatti, vari laboratori teatrali durante tutto il suo percorso scolastico e universitario e prende parte a diverse produzioni. Nel 2015 inizia a studiare canto. È invece autodidatta per quanto riguarda la scrittura creativa e il trucco.
I suoi primi scritti risalgono al 2007 e sono principalmente racconti brevi che hanno per protagonisti attori o cantanti esistenti nella vita reale. Con il tempo inizia ad allungare i suoi racconti fino a trasformarli in storie a capitoli che pubblica su vari blog online. Nel 2013 inizia una fase di blocco creativo che si trascinerà fino al 2016, anno in cui ricomincia a scrivere principalmente piccoli racconti e poesie.  “L’ennesima raccolta di poesie d’amore” è la raccolta di parte di queste poesie scritte nell’arco di due anni, la maggior parte di esse sono, però, state prodotte durante la primavera e l’inverno del 2017.
Alessandra studia Mediazione linguistica (traduzione e interpretariato) all’università SSML Vittoria di Torino ed è in procinto di laurearsi.

GIANLUIGI GIUSSANI

«Ciao a tutti. Mi chiamo Gianluigi Giussani, per tutti Gigi.

Ho 55 anni e sono un operaio della provincia di Varese. Sposato con Ada. Tre figli meravigliosi, Rachele, Mattia e Sofia e tanta voglia di esternare ciò che ho dentro.

Sono batterista, cantante e compositore e da diverso tempo scrivo le mie emozioni e il mio pensiero utilizzando il linguaggio poetico o attraverso racconti brevi.

L'obiettivo è condividere e trasmettere il mio sentire a chi vorrà donare un pezzetto della propria vita ascoltando ciò che ho da dire. Che è in fondo quello che tutti proviamo.»

FEDERICA CONSOGNO

«Sono Federica Consogno, classe 1992. 

Illustratrice torinese che in arte si fa chiamare Bistro.

Una tinta scura come la base da cui nascono i miei disegni.  

Amo leggere, scrivere storie e dar loro forma con olio e acrilico, che oltre alla tela rivestono perpetuamente i miei polpastrelli come una seconda impronta digitale.»

Federica, per Libereria, è illustratrice e copertinista.

ANTONIO ARDIZZONE

«Una volta ho lanciato un foglietto da bar bianco piegato su un tavolo dove non c’era nient’altro, le chiesi di dirmi cosa c’era scritto e mi rispose “niente, non c’è la penna”, e io le dissi “l’ho scritto col pensiero”.

Sono quello della prima di copertina, vissuto a Galatro, un paesino in provincia di Reggio Calabria. Nel 2015 mi sono laureato in Economia e Management a Milano per sbaglio, dopodiché sono tornato a casa per riassaporare la fertilità della terra.»

MARCO DOMENICO GRASTOLLA

«Sono Marco Domenico Grastolla, un istruttore di arti marziali nato a Grottaglie (TA) il 17 gennaio del 1991.

È con lo spirito del combattente che approccio al sapere, abbraccio con più ardore le verità che mi sconvolgono l’esistenza.
La conoscenza richiede eroismo, distrugge e ricrea noi stessi... E se sei pronto alla lotta con te stesso, conquisterai i frutti più belli.
“Lungo la via della verità ci si incammina senza fretta e con coraggio, ad ogni passo due lacrime: una di dolore e l’altra di gioia.”»

MASSIMO FOGLIA

«Massimo Foglia.

Uomo invernale. Difficile. Fragile. Ombroso. Creativo.

Scrive, dipinge, recita, ama, vive.

Ha bisogno di pioggia e di tempo perturbato.

E verde intorno dove riposare lo sguardo.»

MARIA VILLANI

Nata a Nocera Superiore il 16 giugno 1969. Quarta di sei figli, ha avuto una formazione umanistica, frequentando il Liceo Classico " G.B. Vico" e poi l'Università di Salerno, Lettere Classiche. Poi ha iniziato a insegnare Italiano e Latino, a Bari, a Bergamo, infine a Nocera Inferiore, dove insegna oggi e dove vive. “Anima e dintorni” (Libereria 2018) è il suo primo libro.

FIOR DI SPINA

«Fior di Spina non ha sesso, non ha razza, non ha età.

Scrive da sempre, cominciando adolescente sulla carta e approdando sul web, con la pagina Facebook “Veleno di Spina”.

Tra le Favole e la Realtà, ecco dove Spina è cresciuta. Cibandomi di Menzogne, sapendo che erano Tali ma non Riuscendo a Farne a Meno.
Consapevolezza e Illusione s'Intrecciano a Formare il Filo Spinato con cui mi Adorno la Gola.
Mi soffoca, mi Possiede ed è Parte di Me, irrinunciabile.
Benvenuti nel Mio Mondo.»

ALESSANDRA BLOISE DIANA

«Nata nel lieto torpore di un giorno dispari di primavera, alle pendici della curvatura del grande Poeta – da sempre frainteso per il suo disarmante realismo che lo faceva amante sopraffatto della vita e creduto, invece, schiacciato dallo scoramento per guardarla tanto in profondità – sotto l’influenza di tale Musa, guarda da sempre oltre la siepe dell’ordinario e, non trovando in essa l’aderenza necessaria alla sopravvivenza, se non solo apparente, cerca di capire regole e conformismi che strutturano la società intraprendendo gli studi di Facoltà appropriata a comprenderla quel tanto che basta per non aderirvi definitivamente.

Definitivamente quel che si è e quel che si conosce, coincidono nella forma.

Nella sostanza vive esperienze di profonda umanità e lavora insegnando l’incanto della lingua italiana a chi supera mari ed avversità nel nome della Speranza e a chi si dà, come può, un’alternativa. Incontro con il dissimile, specchio di se stessi.»

SANDRA IAI

Sandra è nata, vive, lavora, ama e scrive a Roma, in quest'ordine cronologico.

Figlia e compagna d'arte e di se stessa, giunge qui al suo primo libro con l'entusiasmo della scrittrice esordiente ma anche della Capitana fondatrice di Libereria.

PATRIZIA BORTOLINI

«Sono Patrizia Bortolini, nata nel 1956. Vivo sulle verdi colline in provincia di Treviso, anche se amo profondamente il mare. Ho due figli ormai adulti. Lavoro in ambito amministrativo ma la scrittura è sempre stata la mia passione. È solo in questi ultimi anni che ho provato a riempire i fogli di piccole cose, emozioni istantanee, sentimenti rimasti sopiti o nascosti. L’ho fatto molto semplicemente, senza pretese. Le condivido con chi vorrà, ringraziando fin d'ora.»

MARINA BARNI

Marina Barni nasce a Firenze nel 1965.

Dopo anni passati a impaginare libri di altri autori ha deciso di scrivere il suo.

E di parlare dell'eternità, dell'Universo che ci ascolta e che si muove per farci realizzare i nostri sogni.

FRANCESCA PODDA

Nata poco meno di quarant’anni fa a Cagliari e subito catturata dall’orizzonte.

Ho studiato in un istituto professionale, un tentativo fallito all’Università.

Ho fatto lavori vari sempre manuali, ma il cuore è corso sempre appresso alla letteratura.

Leggerla e, spudoratamente, un giorno tentare di scriverla.

Amo scrivere e leggere, il cibo, quest’isola e il suo vento, fare massaggi e andare al mare dove ci sono gli scogli perché là c’è sempre vita lenta che non fa domande.

GIANCARLO LEÒN CARROCCIA

Giancarlo Carroccia (Leòn) nasce a Terracina il 6 giugno del 1975.

In età adolescenziale inizia a percepire una certa vena poetica, narrativa e musicale.

Considerandosi per lungo tempo immaturo artisticamente, soltanto nel 2009 pubblica una raccolta poetica, “Voci d'Ausonia”.

È bassista e compositore di brani musicali che ha condiviso per breve tempo insieme agli Enfasis, rock band formatasi nel 2010 e scioltasi sei anni dopo.

“L'archivio della nostalgia” (Libereria) è la sua prima sperimentazione di una forma di racconto breve con radici nella riflessione introspettiva e nella rivalutazione del dato della memoria.

RENÉ CANETTI

Nato a Noventa Vicentina il 18 dicembre 1987, passa i suoi natali nella provincia vicentina.

È diplomato in contabilità e amministrazione dal 2008.

Esordisce con una prima raccolta dei suoi studi nel 2011, salvo dare seguito a continue rivisitazioni di quello che in forma più sintetica viene pubblicato come saggio d'attualità con l'appoggio di Libereria, nel 2018; con il titolo originale adottato sin dagli inizi dei suoi scritti (Sophia) e dedicato alla dea della Sapienza e delle arti.

GIOVANNI BARCO

Classe 1993, è uno scrittore brindisino laureato in lingue e letterature straniere.

Attore, musicista e cantante, fa parte della band “Simple Ones”, come chitarra e voce.

“Il Sogno Nascosto” è il suo primo romanzo.

PIERLUIGI ARISTEI

Pierluigi Aristei è nato nel 1971 a Roma, dove tuttora vive. Dopo gli studi (Laurea in Scienze Politiche e Master in Business Administration), ha lavorato come consulente e formatore nel settore della pianificazione e della gestione dei progetti aziendali.

Sulla soglia dei quarant’anni, decide di cambiare. E di cambiarsi.

Da quel momento, indosserà le vesti, per lui più comode, di scrittore a tempo “pieno”.

Esordisce come autore nel 2009, con "La casa che saranno", Prospettiva Editrice.

Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo, "Chiari di Vento", edito da Arduino Sacco Editore.

Due anni più tardi, nel 2015, esce la sua prima raccolta di racconti: "Due righe di blu all’orizzonte", per la Giovane Holden Edizioni.

“Istantanee istanti” è il suo esordio poetico.

BEATRICE PUMA

Beatrice aveva sedici anni, quasi diciassette, una gran voglia di vivere e tanto amore nel cuore.

Amava esprimere le sue emozioni attraverso i suoi scritti, a volte anche tristi, perché, anche se la sua vita era felice, lei sapeva prendere a cuore i problemi di chiunque incrociasse la sua strada.

Uno dei suoi desideri più grandi era poter raccogliere gli stessi in un libro, in modo che tutte le persone a lei care potessero leggere i suoi pensieri.

Beatrice una mattina di marzo è volata via, senza far rumore, in un battito d’ali, lasciando un vuoto immenso in tutti coloro che la conoscevano profondamente.

EMANUELA MONTORI

«Sono nata 54 anni fa in una piccola cittadina del centro Italia, Spoleto, in provincia di Perugia. Lavoro come segretaria in uno studio legale oramai da tanti anni.

I doni più belli che ho ricevuto dalla vita sono state le mie due figlie, Valentina e Beatrice.

Purtroppo dal marzo 2013 non godo più degli abbracci fisici di Beatrice, godo però della sua costante presenza.

Non ho mai perso il mio sorriso, ho fatto del mio dolore motivo di crescita personale e di com-passione.

Non avrei mai pensato di poter scrivere un libro, come non avrei mai pensato di attraversare tanto dolore, ma ho imparato che la vita non la puoi programmare e se a volte è molto cruda, a volte ti fa dei grandi doni.

Credo che la speranza non debba mai morire nei cuori della gente e neanche i sogni, senza tutto ciò Io non sarei qui a raccontare di me e di Bea.

Per quanto mi riguarda la mia ricerca non avrà mai fine, perché quando mi stancherò di cercare vorrà dire che mi sono arresa.

Credo nell'amore che unisce l'universo, che ci tiene collegati facendo di ognuno la parte mancante dell'altro.»

ANDREA CACOPARDO

Andrea Cacopardo nasce a Torino il 6 Maggio 1977.

Chitarristico menestrello dalla poliedrica aspirazione musicale, filastrofaro, giullare da palco, istrionico e dissacrante paroliere in rima dalla cocciuta vena geneticoistriana, milita nell'ambiente rock metal della landa piemontese fino al 2005 per poi trasferirsi in quel di Milano nel 2006, dove proseguendo la sua vena in sfumature d'influenza rock balcana fonderà la propria band, per poi dedicarsi alla scrittura.

“Filastrofe musifoniche” è il libro del suo esordio poetico e "Filamenti metaforici" è il suo degno seguito.

MAJLINDA PETRAJ

«Mi chiamo Majlinda Petraj, in arte Mishel.

Vivo in Italia da quasi 22 anni. Amo la lingua italiana, esperimentando di scrivere poesie in questa lingua, sicuramente è un’impresa difficile ma anche soddisfacente.

Il mio sopranome Mishel è un miscuglio delle lettere inizialmente usato da me per nascondere la mia identità a causa della timidezza, per poi accompagnarmi fedelmente sottoscrivendo ogni singola poesia.

Scrivo quasi da sempre, ho avuto piccole soddisfazioni infantili nel mio paese d’origine. Ho continuato a scrivere e immortalare emozioni. Quello che vorrei è entrare nel cuore delle persone e far vibrare i fili invisibili.»

GRAZIELLA SODANO

Nata a Napoli il 14 luglio 1971, fin da piccola manifesta passione per l'arte tout court.

A nove anni inizia a studiare pianoforte: studio che proseguirà per circa tre anni con ottimi voti. Suona Bach, Chopin, Beethoven alla perfezione. A 11 anni si innamora della chitarra classica e impara i primi accordi e arpeggi. Nel 1985 fonda un gruppo punk femminile denominato “Rimozione Forzata”.

Nel 2001 all’età di 20 anni entra a Radio Rimini, dove intrattiene gli ascoltatori con una trasmissione anticonformista che coniuga arte, musica e teatro.

Si iscrive al Dams indirizzo spettacolo, ma purtroppo non riuscirà a laurearsi per gravi problematiche fisiche. Poco dopo in un centro sociale di Rimini incontra l'amico fraterno Davide Della Rocca, chitarrista compositore e genio del disegno con il quale inizia delle collaborazioni artistiche insieme al tastierista Marco Migani e i tre daranno vita negli anni successivi al gruppo “Ophelia Drama” con il quale pubblicheranno degli album.

Nel frattempo scrive poesie che pubblica nel coraggioso libro "La bionda", per le edizioni Sophia di Caserta di Antonio Moccia ed Enrica Romano e con le illustrazioni di Davide della Rocca.

A novembre 2018 esce il libro "Poesie di scorza", una raccolta di poesie edita da Libereria.

DAVID ARNALOT RANUZZI

«Mi chiamano David e scrivo per necessità, per piacere. E perché la penna scorre così bene sul foglio che sarebbe un peccato fermarla. Nel mondo lavoro con gli altri, cercando gli ultimi e spostando i primi; vicino e lontano, sopra e sotto ma mai in mezzo. Credo ancora che le parole siano sassi da lanciare forte, sassi da raccogliere, sassi da conservare. Mi sposto lento per vedere le cose che mi scorrono a fianco e mi nascondo alla luce perché dal buio veniamo e al buio torneremo.»

MARTA BANDI

«Sono Marta Bandi, nata negli anni 60 in un piccolo paese sulle colline romagnole, da dove si vede all'orizzonte la linea azzurra (nei giorni tersi) del mar Adriatico.

Mi sono diplomata all' ITIS di Forlì con specializzazione in tecnologie alimentari, diploma poi dimenticato in qualche cassetto, mentre vivo è il ricordo di quei sorprendenti anni.

Poco più che ventenne mi sono trasferita a Roma, città che da subito mi ha affascinato, abbracciato, intrigato, pur vivendo al contempo un doloroso distacco familiare.

Sposata con Davide, ho avuto Samuel e Lucrezia che sono la gioia, la vita, il futuro; futuro e vita che non avrebbero mai avuto, se quella terribile notte del 16 ottobre 1943, durante il rastrellamento del ghetto, la Gestapo avesse deportato la famiglia di mio suocero, che riuscì fortunosamente a salvarsi.

Fin da piccola ho avuto la passione per la lettura e la poesia, iniziando già alle elementari a scrivere piccoli versi. Passione poi accantonata per i più svariati motivi; fino a quando, circa un anno fa, ho frequentato il "corso di immaginazione scontenta" di Alessandro Mazzà e da lì si è riaccesa la fiamma latente.»

DEMI QUEEN

«Mi chiamo Demi, scrivo e amo farlo anche se ogni tanto si manifesta come ossessione.

Mi diletto in stesure di monologhi per confrontarmi confutare e discutere con la mia innata sintesi.

Poso poesie come a lasciare l'impronta e fuggire.

Infine con le mie canzoni mi ostino nella gioia e in una riflessione che non riposa mai.

Demi da 4 anni, Demi Queen per l'Arte.»

ANNAMARIA GIANNINI

Annamaria Giannini nasce nel 1965 a La Spezia, ma cresce in Sardegna (terra materna) e in Emilia Romagna. Attualmente vive a Roma.

Gli anni più importanti della sua formazione sono probabilmente i sei trascorsi a Londra negli anni ‘80 e gli ultimi sei nella capitale, dove prende contatto con l’ambiente poetico contemporaneo. Attrice di teatro, performer e poeta, è stata nominata nel libro “ Aspettando Godot” di Stefano Bartezzaghi come autrice di uno dei dieci palindromi più belli del secolo.

Ha partecipato a importanti festival di poesia e ideato format teatrali poetici con i quali ha girato l’Italia. Tra i tanti ricordiamo “Arrestate le rondini - il reato di migrare”, “Iosonostuprabile”, “Madre Strega”, “Ti ho partorito femmina”.

Suoi testi sono presenti in diverse antologie.

LUCIA MONTALTO

Lucia Montalto, nata a Cosenza nel giugno del 1981, diplomata al liceo classico europeo "B. Telesio", ha iniziato lì i suoi primi scarabocchi in versi ricoprendo per quattro anni l'incarico di responsabile dell'area arte musica e spettacolo del giornale "Telesio".

Abbandonati gli studi di medicina al quinto anno, per un senso sempre più crescente di intolleranza nei confronti delle ingiustizie e un bisogno sempre maggiore di dare tempo e spazio alla sue passioni, si è infine laureata in psicologia della salute. Specializzata in psicologia clinica, sta orientando la sua formazione sul potere curativo dell'arte in tutte le sue espressioni.

Autrice dell'articolo “Il potere curativo dell’atto creativo” sul numero zero della rivista Libereria. Le sue due prime poesie pubblicate compaiono su "#grazieeprego", il primo libro raduno di Libereria.

Ha formulato la "teoria della piuma" che vorrebbe esporre nel suo primo libro, ma ha bisogno di accumulare ancora un po’ di leggerezza prima di poter "libererare" completamente la scrittrice che è  in lei.

VALENTINO PICCHI "HECHIZO"

«Presentandosi come "un sottoprodotto di questi tempi mediocri" Valentino Picchi, in arte e fuori "Hechizo", nasce per la prima volta a Roma l'8 dicembre 1974.

Scrittore affollato: dopo varie autoproduzioni pubblica poesie, racconti e saggi con piccole case editrici.

Spesso fonda cose: la comunità artistica "Geniocellula Project" (2006), il gruppo sperimentale di teatro-lettura "Fahrenheit Club" (2007), il gruppo rock "La Ruggine" in cui tuttora milita come cantante e autore.

Appassionato di comunicazione non convenzionale (arte) e sperimentazione linguistica (sempre arte), è uno stimato pittore, ritrattista e illustratore e poi forse basta.

"Funziona come coi cani: guardami negli occhi e prova a pensare che non ho un'anima... Ci riesci? Vabè, allora mangiami tranquillamente." H.»

LUIGI SCARTOZZI

«Sono nato a Grottammare (AP) nel 1964.

Sono autore teatrale e di narrativa con qualche esperienza di sceneggiatura cinematografica.

Ho una grande passione per l'arte, la pittura in particolare, il bridge e il pianoforte. 

Per la narrativa ho pubblicato “La sacerdotessa di Venere” (Robin editore).

Per il teatro ho scritto: “Valentino” (2007), “La maga Ester” (2008), “Pier Diavolo in convento” (2014), “Ypsilanta” (2015), “Le ortiche di Lancaster” (2017), “La dama di picche” (2018).»

LUISA DEL PRETE

Luisa Del Prete è nata nel 1999 a Napoli, dove attualmente studia presso la facoltà di Lettere moderne dell'Università Federico II.

Vive in provincia di Caserta dove coltiva la passione per la letteratura, l'arte, il teatro e la scrittura.

“Ottobre 2014” è il suo felicissimo e promettente esordio narrativo.

LIVIO AQUILA

Livio Aquila è nato nella Sicilia sud-orientale nel 1976.

È laureato in Lettere Classiche.

I suoi interessi riguardano essenzialmente il mondo antico.

Attualmente vive a Roma, dove lavora come docente di Lettere.

Nel tempo libero studia latino e greco.

"Il Volo di Khadiri Panormita" è la sua prima fatica letteraria.

PAUL GUTIERREZ DUQUE

Paul Gutierrez Duque, nato nelle Filippine nel 1977 ed ora residente a Roma, è artista dai molteplici interessi culturali, appassionato studioso delle lingue moderne ed insegnante di inglese americano.

"Il Volo di Khadiri Panormita" è il suo primo libro illustrato.

ROSSANA PAGANO

Rossana Pagano nasce a Napoli.

È insegnante di Italiano e Latino e appassionata lettrice da sempre.

Dalla lettura è nata la passione per la scrittura: istinto compulsivo e bisogno di comunicare le proprie emozioni.

"Oltre la terra di mezzo" (LibEreria 2019) è la sua prima pubblicazione.

GIUSEPPE MONTRONE

Giuseppe Montrone è nato a Laterza (Taranto).

Si interessa di teatro, di dialetto e di tradizioni popolari.

Ha pubblicato, fra l’altro, alcuni articoli sulla rivista letteraria “Storie” e, nel 2003, il racconto “L’uomo che suonava il silenzio”, nell’antologia “Saudade” di AA.VV. (Bevivino Editore).

Nel 2015 ha pubblicato la silloge poetica “Il ragazzo che regalava fiori”; nel 2016 la raccolta “Il viaggio di Maria Guerra e altri racconti”; nel 2019 esce per LibEreria la sua nuova raccolta di racconti: “La donna con i piedi da bambino”.

STEFANIA ROSSI

«Nasco a Bergamo il 28 novembre 1966 a mezzogiorno, ma vivo a Roma da quando ho 3 anni. Terza dopo Marco e Annarita miei fratelli.

Studio al liceo classico, faccio psicologia ma non mi laureo. Mi sposo con il mio compagno di scuola, divento mamma due volte.

So giocare a tennis, strimpello la chitarra. Sono volontaria da sempre alla mensa della Caritas… perché ne ho bisogno. I miei amici mi amano.

Il mio cantautore amato è Claudio Lolli…

Scrivo da sempre per un’esigenza primaria.»

ANTONELLA BONTAE

Antonella Bontae risiede a Venezia.

Già insegnante elementare, si è laureata in Filologia e Letteratura Italiana (tesi su Antonio Fogazzaro e su Antonella Anedda) e in Storia dal Medioevo all’Età Contemporanea (tesi sul Movimento per il Salario Domestico: una lotta Femminista anni 1970-80) presso l’Università Ca’ Foscari.

Collabora col periodico “Leggere Donna” di Luciana Tufani di Ferrara, con “Letterate Magazine” e col blog “Poetarum Silva”.

Ha aderito ad eventi poetici del territorio e presentato libri in biblioteche comunali.

Alla silloge “Liriche di tecnologia infranta” (Venezia, Centro Internazionale della Grafica, 2018) è stato assegnato il premio “Paese delle Donne & Donne e Poesia”.

“Trame tra me” (LibEreria 2019) è il suo esordio narrativo.

MBACKE GADJI

Mbacke Gadji, scrittore e giornalista, nato in Senegal, a Nguith (Dakar), vive e lavora  in Italia.

Ha lasciato il suo paese nel 1986. Ha vissuto in Francia e a Milano, ha vissuto e lavorato tra il 2005 al 2009 a Lugano in collaborazione con il dipartimento degli interni di Berna. Ha collaborato come pubblicista per alcune testate nazionali. Ha collaborato nella redazione della cronaca milanese all'Indipendente. Ha lavorato nella redazione di Solidarietà Come.

È autore di “Numbelan. Il regno degli animali” (Edizioni dell'Arco, 1996), “Lo spirito delle sabbie gialle” (Edizioni dell'Arco, 1999), “Pap, Ngagne, Yatt e gli altri” (Edizioni dell'Arco, 2000), “Kelefa, la prova del pozzo” (Edizioni dell’Arco-Marna, 2003), “Nel limbo della terra” (Ediarco, 2006), “Lungo è il sentiero” (LibEreria, 2019).

LUCA "LUKE" MORETTINI PARACUCCHI

Luca Morettini Paracucchi (Lu), per quasi tutti Luke, è nato il 24 febbraio 1988.

Lucchese da tutta la vita, Viterbese da qualche tempo.

Appassionato fino al midollo per ciò che riguarda la musica, la letteratura, il cinema, il mondo dei fumetti e dell'arte in generale.

Hanno un posto di rilievo il mondo del punk e della cosiddetta cultura nerd.

Scrive da quando aveva otto anni, recentemente ha ripreso dopo un periodo di stop.

Spera sia la volta buona.

“Annulla, Tralascia, Riprova” è il suo primo libro e una frase che ha sempre sognato di dire.

MONICA FERRARA

Monica Ferrara è nata a Moncalieri il 21 agosto 1998, ha studiato Lingue, Lettere e Arti all’Università di Torino ed è alla sua prima pubblicazione.

Grande appassionata di letteratura, è arrivata a ideare una sua propria poetica che definisce ombelicale.

Nonostante la sua giovane età possiede una personale maturità artistica che manifesta attraverso un linguaggio sperimentale e anticonvenzionale.

Il carattere viscerale dei suoi versi liberi, generati dal trauma e dalla sofferenza, le permette di esprimersi appieno attraverso uno stile crudo e grottesco.

DANTE BIANCHI

«Mi chiamo Dante Bianchi, un nome impegnativo appoggiato su un cognome comune ma per il quale ho molto rispetto in quanto mi collega alla mia radice.

La professione che faccio mi porta a fare lunghe attese in mezzo alla gente e a passare parecchie ore dietro a un parabrezza.

Ascolto e vedo.

Così mi muovo nel mondo e, come un rigattiere, raccolgo gli oggetti che mi incuriosiscono per dargli una seconda vita.

Confesso che le storie che sento, raccontate dalle persone, hanno spesso profondità misteriose e ciò mi spinge a scrivere, per cogliere e fissare con l’inchiostro ciò che ritengo sia giusto debba rimanere, almeno per un po’.

Non lavoro da solo ma con una musa. La nostra è una squadra a due dove ciascuno dà il proprio contributo e l’opera che ne deriva si carica di un’energia che scatena una singolare corrente che viaggia tra due poli.

Nello sfrigolare di questo transito si ode la voce della poesia.»

FRANCESCO CONTILI

Ultimo di cinque fratelli, Francesco Contili nasce a Terni il 16 ottobre 1990.

Cresciuto in un ambiente ricco di stimoli, inizia a cimentarsi nella scrittura all'età di 16 anni.

Già appassionato di letteratura, il suo interesse viene coltivato nonostante i suoi studi di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Perugia, dove si è laureato nel 2016, ormai legato per sempre all'autore che fu per lui un modello di ispirazione, Cesare Pavese.

GIANNI ABATE

Gianni Abate nasce a Genova, a pochi mesi dalla sua nascita però i suoi genitori decidono di trasferirsi a Roma, per motivi lavorativi. Il padre è di origini campane e trova a Roma un posto di lavoro fisso, come operaio pulitore. La madre è di origini siciliane e abbandona sin da giovanissima le sue velleità artistiche, voleva fare la ballerina, per dedicarsi alla famiglia... Gianni, già dalla scuola elementare, inizia a mostrare spiccate doti per le materie artistiche, e le lettere... Dopo le scuole medie si iscrive all'ex istituto d'arte sacra Isa Roma 2, ma lo frequenterà per soli due anni, un male interiore subdolo, strisciante, devastante lo proverà duramente. Sparirà a se stesso e alla vita sociale per anni, trovando però sostegno e ristoro nell'Arte e nella Poesia, riuscirà a risorgere dalle sue ceneri, e a ritrovare un discreto equilibrio.

"Al canto del mare" (Libereria) è il libro del suo esordio poetico.

LORENZO LUNADEI

«Mi chiamo Lorenzo Lunadei. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico a Rimini e la triennale di “Fumetto e Illustrazione” all’Accademia di Belle Arti di Bologna, mi sono iscritto a “Sceneggiatura per fumetto”, e poi a “Scrittura Creativa”, alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia.

Vivo da sempre a Pennabilli, un paesino meraviglioso nel quale lavoro presso l’Ufficio Turistico e collaboro con Mateureka – Il Museo del calcolo più importante d’Europa. Nel 2019 escono anche Antares II, fumetto scritto e sceneggiato per la rivista One Shot Comics III, e la raccolta di racconti Artisti in collaborazione con il festival Artisti in Piazza, il più famoso festival dedicato all'arte di strada in Italia. Al momento sono al lavoro su diversi progetti editoriali con diverse case editrici.»

GIOVANNI BATTISTA DE BONIS

«La mia infanzia è stata tutta un gioco grazie a Dio.

Giocando volentieri da solo tra i miei vicoli prediletti, il mio cuore prima e la mente dopo, come un fragile seme protetto da Madre Terra, sono germogliati al mondo genuinamente, e mostrando timidi i primi steli verdi pregni di vitalità si sono aperti agli esseri circostanti, come me ereditieri di un involucro corporeo di degna discendenza latina.»

MATTEO GENTILI

«Mi chiamo Matteo Gentili, ho 29 anni e scrivo da quando ne avevo 15. Ho sempre scritto poesie, inizialmente le catalogavo come canzoni, in quanto ogni poesia che ho scritto ha una sua musicalità, dopo un po' ho capito che in realtà sono vere e proprie poesie, da far leggere e che raccontano la vita di tutti i giorni.»

STEFANO POLO

Stefano Polo è nato il 24 maggio 1968 in un paese ligure chiamato S. Eusebio, dove vive con la famiglia.

Scrive per “La pergamena dell’anima”, un gruppo online di poesia.

Ha pubblicato: “Le chiavi del mio cuore”, “Vorrei essere creta”, “Il giardino dei miei desideri”, “Come un aquilone in cielo” e adesso, per Libereria, "Questo giardino".

EMANUEL GUIDO

Emanuel Guido nasce a Rottweil, Germania, il 21/8/1982.

Vive insieme alla sua famiglia in un tranquillo paese nella provincia di Lecce.

Scrive poesia, racconti e romanzi dall'età di tredici anni, creazioni caratterizzate da una profonda protesta verso l'uomo e il suo sistema.

Nessun particolare riconoscimento, nessuna pubblicazione importante alle spalle.

Passa le sue giornate tra lavoro nei campi, pittura e scultura.

MICHELA GALLO

Nata nel 1985 a Castrovillari (CS) in un freddo novembre, all’età di due anni si trasferisce in un paesino in provincia di Treviso.

Tutto  sembra tranquillo: madre casalinga, padre operaio e due sorelle. Già alle medie Michela spicca per le sue doti in italiano, nei temi, la professoressa di italiano stravedeva per lei.

Michela classica ragazzina adolescente incazzata ne combina una più del diavolo finché la madre disperata la mette in collegio. La sua rovina: a lei i suoi genitori avevano detto collegio ma in realtà era una comunità psichiatrica. Quattromila euro al mese il prezzo pagato per essere rovinata; era il 2000.

Finalmente nel 2002 se ne va.

Poi, una vita passata tra psichiatrie, comunità e lotte per lavorare; ma Michela non si è mai arresa.

Questo suo primo libro vuole essere un riscatto e un messaggio a chi non avrebbe puntato neanche un centesimo su di lei.

C. A. KAY

Nata a Napoli nel 1984, ha studiato Filosofia alla Federico II.

Ha seguito fin da bambina la sua propensione per la musica lavorando come cantante, è autrice di testi e di canzoni.

Approda alla scrittura dopo aver maturato l'idea di tradurre in prosa i pensieri, le immagini e le esperienze vissute, partendo da questo primo racconto.

Lavora come Customer Care presso una multinazionale, è sposata ed ha un bimbo di un anno e mezzo.

ANTONIO ANSALONE

Antonio Ansalone, di professione montatore video, nasce nel 1983 a Roma.

Dopo una laurea specialistica in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo consegue un master in Digital Audio/Video Editing.

Lo studio su “Funny Games” di Haneke è il suo primo libro.

MASSIMO LIBERO MICHIELETTO

Massimo Libero Michieletto nasce nei primi anni Settanta nella Provincia di Treviso, dove vive e lavora.

Ha pubblicato "La città errante" (Amande, 2012) e "L'abilità" (Libereria, 2019).

FRANCESCO MAZZÀ

FRANCESCO MAZZÀ

Scrittore, giornalista, insegnante, counselor psico-sociale, pedagogista, ha pubblicato: “Presente e futuro nell’educazione” (1976); “Terra Matri” (1988); “Donna, universo misterioso” (1989); “Palcoscenico della vita” (1994); “Problematiche educative e didattiche” (1995); “Incontro con l’autore” (2006); “Littara aperta a lu Patreternu” (2009); “Pensieri sfusi” (2009); “Alla ricerca del senso della vita” (2014); e, con LibEreria, “Il principio di identità” (2019).

ALESSANDRA MUZZINI

«Alessandra è il nome, il mio nome Scelto per amore e per amore impegno ogni giorno della mia vita. Amore per le mie figlie, per me stessa, per tutte le persone che incontro e fanno parte del mio mondo. Ho un'età da spartiacque. Una divisione netta tra quel che ero, le sue incombenze, ciò che sono in divenire e ciò che sarò nei sogni da realizzare. Avevo scelto un progetto di vita insieme, ora quel progetto si è evoluto in pulviscolo che rotea in un raggio di sole. Appare tutto un domani nebuloso con delle certezze e tante insicurezze. Alessandra è il nome, il mio nome. Nome che appare, apre i cuori e si lascia carpire dalle ultime avvisaglie del sole.»

UGO CASTELLANI

Ugo Castellani, né più né meno che un essere vivente nato 32 anni fa.

Si laurea in filosofia tra Roma e Granada.

Nel 2011 pubblica con l'amico poeta e filosofo Francisco Espejo Vent "Libro prova 1".

Al momento libraio e il futuro, chi sa?

MARIATERESA SCIONTI

Mariateresa Scionti nasce a Caltagirone (Catania) nel 1987, "sognatrice con i piedi per terra", viaggiatrice per  passione, una cinica romantica.

LORENA GIARDINO

Lorena Giardino ha 44 anni ed è nata a Torino: educatrice per professione ed anche per passione, è da sempre interessata alle tematiche sociali.
Dai diversi contesti lavorativi in cui si è trovata ad operare sono scaturiti la maggior parte dei personaggi che abitano il suo mondo narrativo dove la scrittura diventa, spesso, il tramite per veicolare significati in una costante e instancabile ricerca esistenziale.

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