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Un grido nella notte, agghiacciante, che spezza il silenzio di una spiaggia del litorale romano.
Due giovani, abbracciati sul bagnasciuga, nonostante la paura si dirigono verso le urla rimanendo coinvolti in una oscura vicenda.
Donatello, professore di filosofia “pentito”, è il protagonista di questo romanzo.
"Le lame del porto fluviale" è una storia di torbidi risvolti, omicidi, sesso e tradimenti, che racconta una vicenda intricata in uno dei quartieri più popolari di Roma nella torrida estate del 2009.

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"Memento aMori" è un'antologia di dieci racconti, il cui titolo è ricalcato sul ben noto adagio Memento Mori, con il quale la tradizione moralistica antica ammoniva gli esseri umani di ricordarsi della propria natura mortale, così fragile e transitoria. Con l'arguta deformazione del motto latino, l'autore ci consente di individuare sin dal titolo i temi fondamentali dei suoi racconti.

L'esperienza della morte, variamente narrata e descritta, attraversa l'intero volume, raggiunge senza distinzione genitori, figli, fidanzati, ecc. Il lutto, i conflitti interiori, la follia, la gelosia, il rancore, i differenti modi con cui la sofferenza attanaglia le vite dei personaggi, sono raccontati in questo libro con un senso di pietà, profonda empatia, e autentica comprensione dell'umana debolezza.

"Memento Amori" è un invito a comprendere e ad abbracciare questa nostra umanità fragile e sofferente.

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«Ieri all'artri regazzini j'ho detto

d'Enea fijo a Venere-Afrodite;

a quelli senza scola ha fatto effetto:

e 'ste storie nun s'erano sentite.

Je l'ho imitato Enea cò l'ermetto: 

"A' trojani annamo a foco, che dite,

sò 'na brugna, me gonfio... sò allergico:

me sarva solo un fugone... energico.»

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«Non so, non lo so.
Forse, forse c’è un modo per capire meglio e di più.
Adesso rileggerò tutto ad alta voce.
Mi sforzerò di ascoltare bene per giudicare non tanto la forma quanto i concetti.
Ho bisogno di sapere se ero malato, se sono guarito, se sto bene, se sto bene per me stesso.
Se posso stare bene insieme agli altri.
Avanti.
Ecco, non debbo leggere coricato, potrei compiacermi.
Sto seduto, vigile, attento.
Vediamo.»

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«Enciclica d'un cinico sgomento

Che va fugando e aggraffa 'n sincronia

Tormento imperativo e la fobia

Che veglia sia un'abulica pietà»

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«Questo volume di poesie è identico al precedente “I miei silenzi” (stampato da Oasi Federico Onlus nel 2004, ndr), solo che è più ampliato. Ho messo più poesie cosiddette “celtiche” rispetto al precedente volume e tolto altre. Ho aggiunto anche più poesie descrittive.»

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«Sì, inizia a ragionare bene e vedrai che molte cose nella tua vita cambieranno. Pensa pure che questa sia un'attività inutile ma ricordati che la tua mente è spesso affollata da pensieri inutili, dunque perché non darle dei buoni argomenti su cui soffermarsi?»

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«L'arte è per tutti e non nuoce gravemente alla salute.»

«L'Arte sarà ancora il filo indistruttibile e indissolubile che ci terrà legati alla vera essenza della natura umana.»