«Mbacke Gadji racconta con gran sensualità e mistero.

Niente è dato per scontato, tutto è da vivere grazie ad ogni particolare che l'autore dipinge abilmente.

Egli è uno spirito libero, un'aquila selvaggia.

Ritrova le sue origini nelle sue capacità di narratore e lo fa con tanto sentimento e altrettanta semplicità.

Ulteriore ricchezza del testo, il suo incastrarsi con piccoli pensieri-poesie che mostrano ancora meglio e nuda l’anima del protagonista, e dell’autore.»

                                             F. P.

La poetessa fa dialogare due elementi apparentemente incompatibili: l’impulsività della poesia e la razionalità del cubo di Rubik. Ogni capitolo della raccolta spiega una diversa fase o caratteristica del rompicapo che coincide con le poesie che la seguono.

Per facilitare il lettore l’autrice ha inserito delle illustrazioni in cui riproduce fedelmente i movimenti e gli algoritmi da riprodurre.

I temi affrontati di abbandono, dolore, alienazione e desiderio di rivincita, comuni a tutti gli esseri umani, vi faranno immergere in una profonda analisi introspettiva.

Il biologo Jason Langly fa esperimenti sui detenuti del carcere di Yuma nel tentativo di trovare una cura alla compagna Beverly O’Hara. Danny Ayes, uno dei detenuti, a contatto con il liquido di Jason, acquisisce una super forza, scappa e riesce a liberare i compagni della banda, Sean Lowell, Clay Black, Jimmy Kinball e Billy Smith, donando loro altri poteri. Jason torna a cercare Beverly a Mesa. Due cacciatori di taglie, i gemelli Don e Ken Raven, salvano Jason dall’attacco di alcuni banditi ma entrano in contatto col liquido acquisendo a loro insaputa dei poteri...

«La scuola, le amicizie, gli amori passati.

Il ricordo di un padre che continua ad esistere.

L’incredibile sensibilità di Giulia “la meraviglia fragile”.

Le stanze della vita quotidiana.

Poi l’incontro con Francesca.

Tra romanticismo, risate e riflessioni, arriva l’amore a dettare i tempi di una grande rinascita, in una Roma che sembra avere a cuore i protagonisti di questa storia.»

Il grande debutto narrativo, dopo due libri di poesia, di Luigi Costantino.

Una vita passata tra psichiatrie, comunità e lotte per lavorare.

Questo libro vuole essere un riscatto e un messaggio a chi non avrebbe puntato neanche un centesimo su di lei.

Un libro che raccoglie 10 anni di dolore, gioie, passioni e amore.

«Scrivere un libro su un film difficile come Funny Games fu un’idea che mi venne all’incirca 10 anni fa. Nel 2008 uscì in Italia la versione americana e camminando per la strada mi colpì immediatamente un enorme cartellone pubblicitario. Come per la maggior parte del pubblico, la visione del film ebbe su di me un impatto molto forte, non credo di avere mai visto nulla di così irritante per lo spettatore.»

“Se vuole farmi un piacere, non accenni a nessuno della mia rivelazione. Lei può ritenermi pure folle, ciò è nei suoi diritti, ma non dica a nessuno perché.”

 

Può un artista conosciuto e apprezzato rivelarsi un truffatore o, peggio, un incapace? Un giovane critico d'arte cerca di svelare cosa si nasconde dietro il talento e la straordinaria tecnica di un affermato pittore. Massimo Libero Michieletto costruisce una galleria di personaggi che animano una storia dai confini torbidi e inquietanti.

«Parola dopo parola, autore dopo autore, libro dopo libro, stiamo lentamente ma inesorabilmente disinnescando le regole dell'editoria italiana e rivoluzionando quelle dell'attenzione.

Un esperimento letterario mai tentato prima: 27 voci dall'avanguardia poetica italiana fuse in una sola voce con gli appunti, le immagini e i video (su qr code) di un viaggio artistico unico nel suo genere.»

                                           (V.P.)

«"Credo che solo una cosa renda impossibile la realizzazione di un sogno: la paura di fallire". Questa frase di Coelho mi ha portata a osare, a tentare di realizzare un sogno, quello che sfoglierete tra queste pagine, la storia di Sveva, di un mondo, di pensieri, e della città che fa da cornice, ma è parte integrante della storia. Sveva è una di noi, con mille sfaccettature e tanti, troppi sogni che le sfuggono dalle mani...»

Solitudine, malattia, incapacità di comunicare, paura dell’altro; un percorso poetico e narrativo attraverso le umane fragilità che trova il suo punto d’arrivo nella consapevolezza che, alla fine, fragilità e forza d’animo sono le due facce di una stessa medaglia e che solo guardandoci dentro saremo in grado di superare quelle fragilità.

Che poi, a ben vedere, tale consapevolezza più che un punto d’arrivo è un punto di partenza per ridisegnare il proprio orizzonte di senso.

«Vieni con noi,
incamminati veloce veloce
sulla strada giusta
che ti porterà a casa.»

«Poesia è poiesis. Trasfigurazione.
Vita e sentimento nella trasformazione della parola.
Onirico e irreale che si sfiorano senza combaciare
perché l’Arte è Narrazione di Universale Sentire.
Scrittura come indelebile segno di esistenza,
sopportazione e salvataggio al proprio pensiero,
dettatura dell’anima,
ricerca di Bellezza e sopravvivenza.»

«Questo libro parla delle mie idee e della mia malattia e di come ci convivo. Riflessioni fra me e me, per cercare di dare un’idea, uno spunto, a chi soffre e far riflettere chi con queste persone ci lavora. Lottare assieme per migliorarsi sempre più… Questa l’idea che dovrebbe passare. Qui parlo anche di due persone con una patologia grave che forse però hanno da insegnare molto ai cosiddetti normali… Cos’è la normalità? Cos’è la follia? Chi è il malato? Chi è il sano? Provare solo ad avere il dubbio è una cosa spettacolare…»

L'esordio narrativo, addirittura autobiografico, del nostro poeta umbro Matteo Gentili. La struttura portante è la prosa, diretta, schietta, emozionale, coraggiosa; ma con tante provvidenziali finestre liriche, che spiegano meglio, che mostrano di più, che non spezzano anzi fanno più forte l'efficacia, la potenza e la verità del libro. Un libro volatile e profondo insieme, un libro di chiarezza e di riscatto. Un libro aperto che scava e poi vola.

“Romanzo allegorico in 40 figure”, è scritto da Alessandro nella forma di un giallofiaba, e le “figure”, 40 come le carte da gioco italiane che infatti rivestono nella storia un ruolo centrale, sono di Jordan Eyleen. In questa “fiaba” i protagonisti sono: una principessa e un principe che a quanto pare muoiono subito; un “principe nuovo” che ha per compagni e amici i topi del castello, i quali tra l’altro scrivono su un librone verde la storia che stiamo leggendo; una misteriosa ricetta per una bevanda non si sa se miracolosa; uno straniero che apre una “limonateria”...

Agosto 1969. Quattro ragazzi innamorati della musica e dei sogni suonano insieme nella loro rock band in un locale chiamato HIPPIE & BLUES, a Roma. Destino vuole che lì dentro incontrino qualcuno che propone loro di suonare a New York, nel Village, al Gaslight... Non hanno il becco di un quattrino, solo sogni nelle tasche, ma uno di loro trova il modo per racimolare soldi a sufficienza... Arrivati a New York scoprono che non c'è solo il Gaslight, ma tanto altro: ci sono gli Hippie, la Controcultura, Woodstock... C'è il Vietnam, il Blues, la strada, i sogni che cercavano da tempo...

Il diario di bordo di una traversata sensoriale oceanica.

Un viaggio psicotattile, erotico, sensuale, delicato, dantesco attraverso peccati e virtù, emozioni e amori intensi, oblio dei sensi, frutto di 15 anni di studi e ricerche riguardo il mistero dei misteri: quale sarà il mistero dei misteri?

Gli Autori e Artisti Libereria per "I sogni di Jo" (con il ricavato delle vendite che andrà totalmente a favore dell'omonima fondazione).

Un inventore fallito, Pietro Dominici, trova il modo di viaggiare nel tempo, torna nel 1914 per rapire e portare nella sua epoca una ragazza vista in una vecchia foto scattata mercoledì 24 giugno 1914 a Rue du Pot-de-Fer, a Parigi, da Albert Kahn. La ragazza, Amelie Lefonte, dapprima restia, inizia ad amare la nostra epoca e riesce a convincere il nostro a riportarla per un po’ di tempo nella sua epoca, ma dieci anni dopo per evitare la Grande Guerra. Lì molte esperienze ed inseguimenti li arricchiranno materialmente e moralmente, prima del definitivo ritorno alla nostra epoca, con molte gradite sorprese.

Lorian ha  venticinque  anni  e vive  la  situazione  surreale  del  coronavirus. Consegue  la  laurea  in  lettere via skype.  Come  tutti  sta  in casa, misura il perimetro  della stanza,  si  affaccia  sul  balcone.  Legge, guarda la TV, spera, prega,  sogna.  La  quarantena   forzata  e  ripetuta  gli  darà   l’occasione  per riflettere sulla vita. Ne uscirà più forte e maturo con la  voglia  di  ricostruire e   di   andare   avanti.   Perché   la   vita  si   percorre  così:   andando  avanti nonostante  tutto.  Dimenticando  e  rammentando.  Vivendo  altra vita.

«Ho scelto di mettere a nudo la mia anima, tirando fuori tutto quello che, in qualche modo, è rimasto seppellito nel silenzio più assoluto. Sono solo parole, potete pensarlo ma vi prego, ricordatevi sempre che dietro alle parole, brutte o belle che siano, ci sono io, e dietro di me tante altre persone che si sentono come me. Voglio solo far sentire la voce... quella voce che potrebbe essere la tua, che stai leggendo ora, e parla di lutto, di amore, di sopravvivenza e di fallimenti, di essere madre o padre, fratello o sorella, donna o uomo o molto semplicemente essere umano. Scrivo di cuore, per il cuore...»

© 2017 Libereria