Cerca
  • Libereria

ACQUERELLO DI UN MARE NOTTURNO di Patrizia Umilio


Nelle curve silenziose di quel mare notturno, ancora vagavano dissolvendosi, in preda alla

più infinita tristezza, i sogni irrealizzati di quella terra.

Lontano, circondato da flutti rumorosi e spumeggianti, quel faro perenne ruotava

nell’esprimersi sicuro in quella linea di luce fra il mare e gli scogli. Andava scemando, nelle

voci sommesse di quelle roboanti onde, il vento notturno, più quieto e silenzioso, pacato

ormai nelle ore del sonno, verso più elevate sfere di cielo e di infinito.

La sabbia umida, ancora percorsa da rivoli intrecciati d’acqua salmastra, si modellava, con

dolce gentilezza, sulle carezze di quei lembi sottili di risacca, accogliendo, con affettuosa

rassegnazione, quei moti generati dalla voce del mare.

Lontane, illuminate dal fioco chiarore di lampade oscillanti, le barche degli ultimi pescatori,

nello sciacquio dei flutti sui fianchi, rientravano lente e mute nel buio silenzioso di una notte

sprofondata nell’assenza di luce.

Nelle spire di quelle gentili forze che spingevano l’aria in folate improvvise e delicate, si udiva

il sommesso vociare dei flutti irrequieti che mormoravano un dolce, perenne canto alle stelle.


42 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

NVS229 di Alessandro Mazzà

Perché ho in testa una canzone? Non è veramente nella mia testa mi sta dicendo cos’è una testa Cos’è una canzone? È la figlia e la madre della musica e non è una risposta e non è una risposta questa O

SENZA TITOLO di Jans Illusion

Nel mio mondo ormai artefatto Lei non appare mai e si naviga nel tormento.

IL VOLO DEI GABBIANI di Sandra Iai

Strappami dalle grinfie del mondo il volo dei gabbiani dice che hai la forza per farlo Solleva quest'involucro dalla cera che cola da questa pozza di sangue creata dal pensiero Afferra i miei polsi e