Cerca
  • Libereria

IL TAVOLO di Doria Tacchia


Le gambe lì,

allungate sul Tavolo

e guardo oltre mentre sorseggio del vino.

Non ho richieste in questa tarda serata

che mi si appoggia addosso

mentre si rincorrono ombre che attraversano i muri di questa stanza.

C’era un tempo che ogni cosa sapeva di nuovo,

che ogni raggio era il primo

e ad ogni luna contavi il suo quarto.

C’era un tempo che aspettavi domani

perché era ancora a venire

e un tempo per cose da fare.

Oggi è così che guardo scorrere i tempi andati:

seduta, allungando le gambe

tra un sorriso accennato

e gli occhi oscurati....

E brindo a quel Tavolo che accoglie i miei istanti.


43 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

SCRIVO PERCHÉ… di Mariateresa Scionti

Scrivo perché mi pesa il cuore, perché le parole, a volte, martellano così forte da farsi strada prepotentemente e gettarsi sulla carta. Scrivo perché è l'unico modo che ho per stringerti e respirarti

NVS219 di Alessandro Mazzà

Il mio destinatario passeggero eterno offre l’ascoltatore che ha in sé Così queste parole e non queste nascevano per farsi dire Sono finte pagine ma le pagine prenderanno un tradimento in affidamento

LOTTA di Sandra Iai

Quell'onda impetuosa che a volte mi afferra mi trascina in angoli inesplorati della mia mente Malata è la comunicazione parole distorte di ingiustificata superbia arrivano al mio orecchio Annaspo e lo