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RAGAZZA PROUSTIANA di Luigi Costantino


Che ci posso fare. Mi piacciono le ragazze eleganti. Le ragazze dolci. Quelle che hanno stile. E un bel po' di intelligenza. Mi piacciono le ragazze Proustiane. E come sono le ragazze Proustiane? Be' sono quelle ragazze che non esauriscono mai la capacità di interagire con quel puzzle enorme di dubbi e di domande. Quelle che ti svelano ogni giorno nuovi significati. Quelle che ti mostrano ad ogni risveglio nuove qualità. Ma la ragazza di cui vorrei parlarvi in questi versi non è solo Proustiana. Diciamolo: è proprio uno schianto. Occhi neri, capelli neri sguardo intenso. E fin qui va bene, direte voi. Che sarà mai. Il modo in cui si muove. Il modo in cui parla, il mondo in cui agisce. Uno spettacolo. E non si paga il biglietto, come direbbe Bukowski. La sua bocca, poi. Dio, la sua bocca. Mi immagino di tutto. Ogni sapore esistente in natura. Già lo so. Che sa di fragola di panna di vaniglia di amarena nocciola e pistacchio. Solo a rigirarmi tra le labbra il suo nome, sono ingrassato di tre chili. Però son tre chili messi al posto giusto. Tutti qui. Tutti sul cuore.


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