Cerca
  • Libereria

IN PUNTA DI PENNA di Gianluca Sonnessa


Non si parla di me o di te.

Si parla di noi, ed è ben diverso.

Parliamo del tempo strappato al riposo e dedicato al pensiero, quel percorso che ha come prima tappa il petalo, come seconda le foglie, poi lo stelo, le radici, la terra, le pietre, il magma, l'estinzione, la rinascita, l'incapacità di fermare il tempo, la fotografia, l'attimo, l'eterno.

Non si parla di me e di te.

E nemmeno si parla di noi.

Si parla di chi vive fuori dalla bolla che chiamiamo "la nostra vita".

Ed è ben diverso.

Ad un centimetro da qui sottovoce pronunciano le parole "libertà", "attimi", parlano delle fotografie che fermano il tempo, dell'impossibilità di rinascere, di estinzione, incendi, di pietre, terra, radici, stelo, foglie e petali.

Parlano al contrario, e spesso noi non sappiamo invertire la direzione dell'ascolto.

Non si parla di me e di te.

Non si parla di noi.

Forse nemmeno si parla di chi vive fuori dalla bolla che chiamiamo "la nostra vita".

La notte passa la mano sulle mie spalle, sembra volermi consolare con una carezza mentre racconto la punta di una penna che buca la bolla, mi toglie la luce ma l'occhio non tarda ad abituarsi, e posso seguire una linea d'inchiostro, che non sempre lascia il segno, a volte, di lei, resta solo il tratto.

Non si parla del foglio che chiamiamo Confessore, nemmeno del senso di quelle parole cui diamo ogni volta il valore di un Testamento.

Non si parla di me o di te, non si parla di noi, non si parla del centimentro che ci separa dal resto del mondo o del percorso che porta dal petalo all'eterno e viceversa.

Non si parla.

Lo si scrive.

Ed è ben diverso.


15 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

POESIA DI LATO di Stefania Rossi

Non lo so... So cosa non può essere Non sono io Non è l'alba Non è nemmeno nelle foglie d'autunno Non è il viso carico di mia madre Non è nelle cose che non ho Non è un bambino che gioca alla guerra N

NVS181 di Alessandro Mazzà

Chi vede scrive e consuma chi ha visto ha negato ogni altra vista futura come di cosa detta verità trovata intoccabile come di spiaggia dataci senza orme perché cambiasse

PACE di Sandra iai

Non c'è modo di parlare di morte se non da vivi non posso parlare di vita se non da morta quanta pace occorre per poter parlare ma è solo quando mi trovo all'inferno che riesco veramente a scrivere

© 2017 Libereria