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STRAGE DI FRAGILITÀ di Luigi Costantino


Tu credi di non piacere credi di non essere abbastanza di non essere simpatica di non essere brillante. Tu credi di non essere. E invece sei. Appena oltre l'apparenza sei una straordinaria dispensatrice di sorprese e allegria. Sai fare discorsi interessanti senza mai cadere nella noia. Sai svoltare al momento giusto. E diventare leggera come una piuma. Cerchi di evitare di prenderti troppo sul serio. Cerchi di evitare di apparire troppo luminosa. Sei discreta. Non ti piace darti arie. Ma quando incroci gli occhi giusti, quegli occhi si perdono e vedono lo spettacolo che sei. E anche se cerchi di nasconderlo, la tua luce è ovunque. Si insedia tra le pieghe del vestito, tra le cicatrici dell'anima, fino ad arrivare a sfiorarti le labbra. Eppure, nonostante la tua bellezza sei ancora piena d'insicurezza. Ne conservi sempre un bel po' in valigia. Nel bagaglio delle tue antiche esperienze, c'è sempre spazio per i dubbi. E sai che effetto mi fai? Mi fai venire voglia di ucciderle, le tue insicurezze. Mi viene voglia di far strage di fragilità. Mi viene voglia di dichiarare guerra ai tuoi animaletti interiori, generatori di perplessità. Mi viene voglia di liberare il tuo cielo, dalle nuvole cariche d'ingiustizia. La guerra la vincerai tu. Alla fine, di tutti quei soldatini tormenti, resterà solo un combattente. L'eterno guerriero che t'illumina il volto. Il tuo invincibile sorriso.


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