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L'UOMO DI FUOCO di Valentino Picchi "Hechìzo"


Nella stanza nera del mondo egli si leva, uomo di fuoco, la parola si accende e madre di vampa i figli verbali. Parola si infiamma e non si consuma, miele di luce, dolcezza dell'alba illumina i tetti. Ma è nella stanza nera del mondo ove il demiurgo operoso riscrive il canto di un secolo spento, mentre passa il circo sotto la finestra coi gai saltimbanchi del vocabolario. Nella stanza nera del mondo l'uomo di fuoco riscrive il verso, cancella e riscrive, getta via il foglio e riprova. Sorella puntuale è la notte dove la storia sogna se stessa, ma nella stanza nera del mondo resta una luce accesa e una parola che non si consuma, somiglia a "futuro", è l'uomo di fuoco mai stanco Che cerca il suo verso.


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