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NON COGLIERMI, ACCOGLIMI di Gianluca Sonnessa


Siamo stati tanto vicini da riuscire a fermare il tempo, ma non per sempre. Sicuramente una frazione di eternità conserva il peso di quell'attimo in cui, separati solo dal soffio di un vento con in braccio il ronzio delle api davvero riuscimmo ad essere una cosa sola. Restando liberi di essere. Siamo stati vicini come cielo e mare per chi osserva l'orizzonte o come lembi di una ferita che nel volersi riavvicinare sanno di essere già cicatrice. Quel mondo era completo, non serviva altro per renderlo perfetto. Ma non ti bastava. Lentamente, poco per volta, con delicatezza, sei riuscito a togliermi dalla terra per chiudere dentro un vaso le mie radici. Mi volevi per te. Ed io, lentamente, ho iniziato a morire.


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