Cerca
  • Libereria

SCRIVI di Doria Tacchia


A piedi scalzi, a mani nude

scrivi.

Scrivi per non tacere il disaccordo, per far rumore nella tempesta,

scrivi forte che non appartieni a ciò che resta,

né per convenzione, né per stanchezza, né per inutile protesta.

Scrivi,

scrivi che non t'importa di quel confine, è un'illusione di chi lo pone, e con la penna in mano gli tieni testa, e non è Tutto... ma è ciò che resta.

Se posso scrivo per dire basta, ai vuoti da riempire in testa di chi sfoggia le Verità in tasca.

M'insegnino i dottori, a cucirmi le ferite, e i filosofi a usare le solite frasi e le parole ardite...

e poi il mio corpo infine, in mezzo al foglio e scrivo ancora, se è muto il coraggio di dire Voglio!

E allora voglio, prendermi carico del mio pensare per dire che ancora so nuotare,

in quelli che a volte chiamano abissi.

Scrivi e accertati di aver scritto, quello che davvero pensi di dar per certo.

E leggo sentenze con belle parole, pesanti tanto quanto la fame e il dolore, e sono gli abiti che ti porti appresso, e non vedi nemmeno te stesso.

...e s'alza il vento,

e scopre i volti, e allora scrivo dei nostri silenzi che avvolgono i dubbi che mi accompagnano, che graffiano i vetri di questa finestra.


8 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

POESIA DI LATO di Stefania Rossi

Non lo so... So cosa non può essere Non sono io Non è l'alba Non è nemmeno nelle foglie d'autunno Non è il viso carico di mia madre Non è nelle cose che non ho Non è un bambino che gioca alla guerra N

NVS181 di Alessandro Mazzà

Chi vede scrive e consuma chi ha visto ha negato ogni altra vista futura come di cosa detta verità trovata intoccabile come di spiaggia dataci senza orme perché cambiasse

PACE di Sandra iai

Non c'è modo di parlare di morte se non da vivi non posso parlare di vita se non da morta quanta pace occorre per poter parlare ma è solo quando mi trovo all'inferno che riesco veramente a scrivere

© 2017 Libereria