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BLACK MARKET di Marco Zanni


Pausa. Tiro il trolley su e giù per le corsie Meno quattro non ci sono nemmeno le vetrate War pig siamo in guerra anche in provincia di Milano Black Sabbath cessi chimici Bmw scassate nel parcheggio Il cadavere di una Jaguar a cui hanno dato fuoco Gasolio in terra secco un ratto mezzo sfatto rimpiange la puzza di bruciato La cassiera mi fissa con due occhi neri che anni prima forse erano vivi Il nastro pulsa inghiotte i cibi sani lascia solo un rum, il Jack e qualche consolazione È quasi buio gli ultimi tram sibilano via scassati mezzi vuoti Mi accendo una sigaretta i lampioni sono fondi di caffè Apro il rum due sorsate per scaldarmi ho un posto letto vista nebbia Son tornato forte guardando l'orologio. Il tempo non si muove. Io, per ora, sì.


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Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof