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INSIEME È MEGLIO di Lorena Giardino


C’era una volta un uomo; se ne stava lì seduto e assorto, sotto le fronde di una vecchia quercia.

Ed aveva dentro di sé un mondo di parole.

Desiderava più di ogni altra cosa qualcuno con cui condividerle, ma il mondo continuava la sua folle corsa e lui, che non aveva voglia di correre, se ne stava lì, e il suo sguardo si perdeva lungo la linea dell’orizzonte, verso i variopinti mondi che si portava dentro.

E mentre sostava ripensava a tutte le cose che aveva fatto, ai luoghi che aveva visto, alle persone che aveva incontrato.

Forse si aggrappava al suo passato, perché il domani gli appariva lontano e inafferrabile.

Un bel giorno passò di lì un altro uomo… anche lui camminava solitario, come un funambolo cercando un equilibrio su una linea immaginaria.

E pensava a tutte le cose future che avrebbe fatto, ai luoghi che avrebbe visto, alle persone che avrebbe conosciuto.

Ed aveva dentro di sé un mondo di parole.

Forse si aggrappava al suo futuro, perché lontano gli appariva il passato.

E nell’incrociarsi di sguardi passato, presente e futuro si specchiarono, i due si presero per mano, e ripresero insieme il loro cammino.

Perché insieme è meglio.

Incontrarono sulla loro strada una donna, che camminava solitaria. Il suo sguardo era pieno di nuvole e di tramonti.

Ed aveva dentro di sé un mondo di parole.

La presero per mano e ripresero il loro cammino.

Perché insieme è meglio.

Passavano i giorni, e nel loro errare, tante persone diverse i nostri continuavano ad incontrare.

E le mani si univano, i cuori si aprivano, i destini si incrociavano.

Erano in tanti ormai, giovani, meno giovani, diversi tra loro, eppure per certi aspetti uguali.

Perché avevano dentro, un mondo di parole.

Ed ora quei mondi potevano uscire fuori ed intrecciarsi, e creare altri mondi.

E proseguirono il loro cammino, scambiandosi storie passate e presenti e sogni per il futuro.

Continuavano ad avanzare, le mani nelle mani, e quell’avanzare era quasi una danza, piena di gioia e passione, talmente forte da travolgere tutto intorno.

Perché insieme… è meglio: Libereria è questo!


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