Cerca
  • Libereria

ARMA DI RAPPRESAGLIA 1 di Marco Domenico Grastolla

Quasi strisciando ti manifesti ai nostri sensi, subdolo, infido come un male incurabile. La presa di coscienza, l'ammissione della tua presenza, gela gli intestini. Ci fa stringere stretti fino al dolore, in un abbraccio muto. Gli occhi sgranati, il mento puntato al soffitto, le bocche socchiuse e le orecchie sintonizzate sul tuo ronzio. Una muta preghiera, un unico mantra martella nelle quattro teste di una famiglia: "Cadi adesso... Cadi adesso... Cadi adesso..." Ma il tuo mortale ronzio, che par quasi giungere dal ventre del diavolo, questa volta continua e si fa forte: sempre più minaccioso, sempre più reale. D'un tratto tutto orribilmente tace... I nostri cuori in gola hanno smesso di battere, come un pugno di pietra bloccato nella faringe. I petti gonfi, l'aria che non passa dalle narici... Chiudo gli occhi, quasi stritolo la mano di mia figlia e comincio a contare ancora una volta: "1...2...3...4"

20 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

SCRIVO PERCHÉ… di Mariateresa Scionti

Scrivo perché mi pesa il cuore, perché le parole, a volte, martellano così forte da farsi strada prepotentemente e gettarsi sulla carta. Scrivo perché è l'unico modo che ho per stringerti e respirarti

NVS219 di Alessandro Mazzà

Il mio destinatario passeggero eterno offre l’ascoltatore che ha in sé Così queste parole e non queste nascevano per farsi dire Sono finte pagine ma le pagine prenderanno un tradimento in affidamento

LOTTA di Sandra Iai

Quell'onda impetuosa che a volte mi afferra mi trascina in angoli inesplorati della mia mente Malata è la comunicazione parole distorte di ingiustificata superbia arrivano al mio orecchio Annaspo e lo