Cerca
  • Libereria

ASFALTO BAGNATO di Matteo Gentili

Sull'asfalto cadono parole, lacrime pesanti trascinate da una bocca, che non sa

parlare.

Sull'asfalto, piove, inchiostro come sui fogli, portato da una persona più strana, figlia

di quel tempo passato, che non tornerà.

Su questo foglio cado io, schiavo di una virtù definita potente, ma che in realtà entra

in conflitto con ciò che sono, lasciando presagire inutili traguardi non raggiunti.

Sfiorati forse, ma mai realmente ottenuti.

In quel giorno in cui io davvero potrò dire di essere me stesso, le parole usciranno

da sole, le pagine si riempiranno di parole nuove, la vita scorrerà davvero più

limpida.

Fino a quel giorno sono e rimango ciò che devo essere, inchiostro su carta, parola

non detta, asfalto bagnato.

29 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

LA MORTE DEL SIPARIO di Gianluca Sonnessa

Sono stato sull'orlo del burrone. Per diventare l'orlo, il burrone, la caduta, l'ultima onda sotto l'ultimo cielo dell'ultimo mio attimo di morte. Sono stato l'amore. Per diventare il suo sangue, la s

NVS208 di Alessandro Mazzà

Cosa scrivo? Il poema dell’inesistenza dello spazio e del tempo e del loro fare un bel male Tutto intero il libro del mondo nel piccolo mio capitolo del libro del mondo Che sono un uomo che vuol dire

IL GESTO DELL'ABBRACCIO di Sandra Iai

Il libro fa il gesto dell'abbraccio prendendo i tuoi pensieri li custodisce nel segreto delle sue pagine chi vorrà muovere i suoi passi chi si soffermerà al suo interno avrà preso la decisione di entr