Cerca
  • Libereria

ASFALTO BAGNATO di Matteo Gentili

Sull'asfalto cadono parole, lacrime pesanti trascinate da una bocca, che non sa

parlare.

Sull'asfalto, piove, inchiostro come sui fogli, portato da una persona più strana, figlia

di quel tempo passato, che non tornerà.

Su questo foglio cado io, schiavo di una virtù definita potente, ma che in realtà entra

in conflitto con ciò che sono, lasciando presagire inutili traguardi non raggiunti.

Sfiorati forse, ma mai realmente ottenuti.

In quel giorno in cui io davvero potrò dire di essere me stesso, le parole usciranno

da sole, le pagine si riempiranno di parole nuove, la vita scorrerà davvero più

limpida.

Fino a quel giorno sono e rimango ciò che devo essere, inchiostro su carta, parola

non detta, asfalto bagnato.

30 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof