Cerca
  • Libereria

BENVENUTA di Majlinda Petraj

L'ho tenuta dentro di me

per incalcolabile tempo.

Sentivo i suoi battiti

scandire i confini del vuoto.

Ancora non respirava

ma era viva.

Di notte

irrequieta, mi provocava dolori,

proprio qui,

all'altezza del cuore.

Ci mettevo la mano sopra

per scaldare le sue paure.

A volte,

saliva in testa

a scombinare sinapsi

e ricollegare connessioni.

Fino al momento tanto atteso.

Ho sentito l'esplosione

e la frammentazione di un sogno

mentre mi dipingeva dentro di rosso.

Ho sentito i dolori

e le contrazioni

di qualcosa che correva verso la luce

ma non voleva abbandonarmi.

L'ho aiutata a desiderare la Vita.

Staccarsi dal grembo

e venire alla luce.

Mi è nata tra le mani

una Poesia.

La guardavo piangendo

nascendo nuova in un sorriso,

e non avevo dubbi;

volevo darle il tuo Nome.

49 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se muoio adesso c’è una serie di cose non finite c’è una serie di cose che non andavano finite c’è una domanda su cosa sia davvero una cosa finita ma è una domanda che ci sarebbe in ogni caso c’è una

Ma che bella sera stasera amore mio con i tuoi baffi che tagliano il cielo e i capelli che fuggono dalla nuca e mi raccontano canzoni di traverso quelle che la poesia sgattaiola qua e l¢ Ma che bella

È sbagliato pretendere di più sbracciare sempre alla ricerca di quello che non puoi trovare. È sbagliato andare fuori tempo, fuori luogo, fuori tutto. È sbagliato ma io non son capace di percorrere st