Cerca
  • Libereria

DI PADRE IN FIGLIO di Luigi Costantino

Sono nato.

Sono morto.

Sono rinato.

Questo inizio è sbagliato.

Sono nato

e ho vissuto

ma senza di te

non sarei stato.

Posso usare la parola mancanza:

non basta.

Posso usare la parola figlio:

direi troppo poco.

Sono nato

dai tuoi occhi

e dai tuoi sogni.

Sono nato, sei nato

tanti anni fa.

Oggi il tempo si è fermato.

Ho l'urgenza di ricordare

mi hanno messo al mondo

i tuoi abbracci

le tue azioni


oggi voglio rinascere

guardandoti danzare.

La musica deve continuare.

Che il ballo sia infinito:

preghiamo.

58 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof