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DIREZIONE VITA di Isa D'Angelo

Corridoi animati da radiografie ambulanti. Il mio sguardo basso per evitare l'imbarazzo. Corpi prosciugati riflessi in specchi deformanti piantine riarse boccheggianti di linfa vitale. Conto le vite accartocciate su sedie infinitamente grandi per forme così minute. Spazi infinitamente angusti per sofferenze così ingombranti. Incontro occhi pieni di vuoto non c'è posto per la meraviglia troppa nebbia a offuscare la messa a fuoco. Ingoio le lacrime che si affollano e si annodano in gola. Guardo verso l'alto non so chi invoco con la mia preghiera Fa' che tornino a contare i passi che portano alla vita e non i grammi che separano dalla desiderata evanescenza.

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