Cerca
  • Libereria

FINO AL MIDOLLO di Noemi Agostino

Era una necessità

venire al mondo

con la mano tesa della Poesia

e con la sua Presenza

ad accompagnarmi

in questo incerto cammino

che nemmeno lei sa.

La vita accanto a me

Lei, la

compagna

con cui condividere il pane.

Maestra che mostra

Luce

in anfratti bui

e buio prorompente

in strade asfaltate

illuminate da luci abbaglianti.

La via della domanda.

Dell’insoddisfatto incedere

in scarpe disadattate.

La salvifica inquietudine

che attendevo

in un mondo di vano corazzarsi

di tronfia sicurezza che getta

nel nero abisso della perdizione.

Nudità e crepe

Lacerazioni che svelano

vicissitudini e benedizioni.

Acqua che lava

e di cui la bocca riarsa

ne implora ancora una stilla.

La sete che non passa.

Il silenzio che Dice

la parola che Tace.

Questo mio incompiuto

arrovellarmi

per cercarla e abitarla.

Quante pretese

verso il fiore piegato

dalla triste rugiada

Lente che svela il segreto

del mio timore di perderla

del mio restare qui

sospesa

in attesa

che mi inzuppi prepotentemente le ossa

e mi penetri in ogni fessura

inesplorata

del mio essere terra.

46 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se muoio adesso c’è una serie di cose non finite c’è una serie di cose che non andavano finite c’è una domanda su cosa sia davvero una cosa finita ma è una domanda che ci sarebbe in ogni caso c’è una

Ma che bella sera stasera amore mio con i tuoi baffi che tagliano il cielo e i capelli che fuggono dalla nuca e mi raccontano canzoni di traverso quelle che la poesia sgattaiola qua e l¢ Ma che bella

È sbagliato pretendere di più sbracciare sempre alla ricerca di quello che non puoi trovare. È sbagliato andare fuori tempo, fuori luogo, fuori tutto. È sbagliato ma io non son capace di percorrere st