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IL VUOTO CHE C'È IN ME di Alessandra Muzzini

In questi giorni ho capito meglio qualcosa di me.

Ad esempio, perché normalmente non mi fermo mai.

Sempre sopra le mie forze,

oltre le mie energie.

Sempre pronta ad

ascoltare tutti,

accontentare tutti,

fare,

andare,

scendere,

salire,

portare,

prendere...

E sorridere,

sorridere sempre!

Magari gli occhi piovono emozioni,

ma il sorriso non può mancare mai.

Ecco, non posso permettermi pause.

Sì perché, quando accade, come forzatamente in questo momento,

vengo sopraffatta dalla tristezza e dalla malinconia.

Non che normalmente non pensi o rifletta,

quello lo faccio sempre,

ma l’azione e il movimento mi portano a

contenere questa voragine senza fine che racchiudo e contengo.

Ecco a cosa devo stare attenta:

a non essere inghiottita.

Da me.

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