Cerca
  • Libereria

LA DITTATURA DEL DOLORE di Luigi Costantino

Che futilità essere contenti.

Lo spessore, il valore, le perle dell’anima

si manifestano nella sofferenza.

Ma non si può sempre soffrire.

Bisogna avere il coraggio di essere allegri.

L’allegria è profondità.

Conoscere la vita e concedersi una risata

è per i cuori forti.

Significa aver superato mille prove,

i peggiori dolori, brandelli di delusione,

e nonostante questo,

sentire una vocina interiore

che con ostinazione continua a dire:

posso sorridere, sdraiarmi sereno,

il presente non può uccidermi.

Io mi oppongo

alla dittatura del dolore:

prendo un guaio,

lo metto a riposare in un angolo,

ma non prima di averne tirato fuori

la lezione.

21 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

M'appoggio alla pelle ruvida e spessa dell'albero, rimuginando pensieri; Sotto il fogliame, cerco ordine nel mio bellissimo caos, mi confonde piacevolmente la mia tempesta con onde altissime e ribelli