Cerca
  • Libereria

LA FORMA DEL DOLORE di Isa D'Angelo

Non servono parole

per raccontarmi la tua sofferenza


Il tuo sguardo parla

I tuoi occhi, il tuo volto, le tue mani dicono:

"sto male".

È un fiume questa pena:

l'impeto delle acque irrompe

e sommerge le barriere.

Non lasciare

che abbandoni il suo letto,

argina questa furia.

Solo tu puoi farlo.


Dai una forma al dolore,

circondalo con uno steccato,

privalo dell'infinito,

permettigli di occupare

solo uno spazio definito.

Il dolore senza forma soffoca,

è un gas che si espande,

si insinua in ogni piccola fessura,

non lascia posto ad altro.

Non puoi eliminarlo

accoglilo

ma confinalo.

Quella porta di tanto in tanto si riaprirà

e tu ne varcherai la soglia

consapevole

che ci sono altri spazi da abitare.


Il dolore non è l'unica stanza del cuore.

37 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof