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LE SPORCHE MANI DELL'INNOCENZA di Gianluca Sonnessa

a macchina è in moto.

Dicono sia arrivato da Wuhan, poco più di un'influenza.

Gli scienziati parlano di spillover, il virus è passato dai pipistrelli all'uomo, il luogo dei primi contagi potrebbe essere un wet market.

Mercato umido.

Il cliente vuole vedere l'animale vivo, quando ha individuato la vittima discute sul prezzo, il venditore affila il coltello e sorride.

Banconote e monete, pance aperte e pance piene.

L'inferno sotto gli occhi del cielo, lame sulle giugulari, mani nude strappano la pelle mostrando gli ultimi spasmi di muscoli e tendini.

Un bastone crepa il cranio di un cane, ha la lingua fuori, le zampe si irrigidiscono, crolla, muove ancora la coda.

L'albero non sapeva che l'uomo l'avrebbe trasformato in un assassino.

Divento quel cane.

Terrore, dal petto esce qualcosa di caldo, provo a tirare giù il muso, cerco un odore, buio.

Ero un cane.

La terra beve il sangue degli innocenti, un giorno quel sangue tornerà per chiedere il conto.

Qui stiamo bene, siamo brave persone, non mangiamo cani, i gatti dormono nel nostro letto.

Un gruppo di bambini visita l'agriturismo, gli agnelli si lasciano accarezzare.

Appeso al collo portano un cartello ancora non visibile.

Agnello da latte intero, offerta, 21.14 €/kg.

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