Cerca
  • Libereria

NVS208 di Alessandro Mazzà

Cosa scrivo?


Il poema dell’inesistenza dello spazio e del tempo

e del loro fare un bel male


Tutto intero il libro del mondo

nel piccolo mio capitolo del libro del mondo


Che sono un uomo che vuol dire qualcosa

dentro una parola vuota che vuol dirmi qualcosa


Che dire cosa è già un come e un perché


L’amore e le sue belle forme che abitano per mai riempire

il senso dell’udire


Il silenzio che ci chiama

e quello che ci attende e ci comprende e ci comprende


Che la domanda vincerà sempre


E tutto ciò che non scrivo

9 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof