Cerca
  • Libereria

OTTOBRE di Noemi Agostino

Un passero muto

si poggia

su madido ramo di pino


d’improvviso si desta

canta melodioso

e attarda

il sentimento penoso

ed ebbro di vino.


Scroscio di pioggia

a dirotto

bussa sui timpani stanchi,


non odo

le delicate corde di violino

soggiogare l’aria

e questi sensi insipidi e manchi.


Non posseggo l’udito,

l’ardito canto

è dunque

mai esistito?

41 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof