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  • Libereria

OZIO di Maria Teresa De Carolis

Sfarfalla, davanti agli occhi

Quella luce furibonda

Rastrella pensieri pneumatici

Il vuoto


Maldestri tentativi

Di

Utilità

La noia


Minuti di vento e spazi

Fari di ricordi

La paura


Silenzi rotti dal

Ticchettio delle sei

Il ventilatore che gira

I raggi che spezzano in due

La stanza

Il buio


Dentro

Suoni di plastica

Pulsa il sangue

Raschia via

La sorte

Chi sono?

La fine

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I tuoi capelli che scendono a croce decidono il confine cancellabile fingendo contro altezze steccati disegnati mentre tutta in moto acceso mi avverti in basso con la curva di due scalini che invadono

Ma non guardarti è sprecare un buon tempo come non poter raggiungere il mare arrendersi alle dune se le palpebre abbandonano i sogni Ma non ascoltarti toglie ogni senso a questo viaggio con le ruote c

Dimoro tra pigne di vestiti consumati. Ostaggio del colore del vuoto e del profumo rimasto tra le fibre. Non vorrei donare a questi involucri la fragilità del mio corpo. Non vorrei fasciarmi in doni p