Cerca
  • Libereria

PANORAMI di Rossana Pagano

Paesaggio umano raccogli tante facce. Punti di vista multipli, fissi, variabili. La montagna è alta? Il cielo è azzurro? Quante onde increspano il mare? Il panorama scorre, non è mai uguale dalle nuvole alla terra, dagli alberi al mare. La cartolina lo fissa, lo guarda e lo trattiene. Forte tentazione di lasciarlo così, fermo e uguale, di salutare amici di mandare baci. L'immagine standard è cristallizzata, ciò che non è più continua ad esistere. Dolce nostalgia di tenere in piedi ciò che è assente, di fermare la crescita di ciò che evolve. Le radici affondano profonde, scavano il terreno saldamente, stabili, in equilibrio. Un pino corre in verticale straccia asfalto e tubature cede alla tempesta danneggia le vicine istanze, il vento fischia nei suoi rami. Shhh. Silenzio, ora. Il paesaggio è mutato, e muti contempliamo l'orizzonte. Ci sono silenzi che parlano, ci sono silenzi che pensano. E ci sono parole superflue che fanno solo rumore e ci sono parole che rotolano solo per rompere l'imbarazzo. E ci sono parole che aspettano, aspettano il tempo opportuno, Poi ci sono orizzonti che cambiano che non riuscirai a incorniciare perché mentre tutto si muove, le tue radici scendono sempre più in fondo.

96 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

IL CERCHIO di Gianluca Sonnessa

I vicoli stretti nell'abbraccio delle case in pietra, il suono dei nostri passi, un bacio autunnale. Ai piedi del lampione il cappello del sassofonista con qualche moneta. Perdermi e ritrovarti, nel m

LACRIME DAL CIELO di Sandra Iai

Una suola di cuoio batte ritmicamente sull'asfalto bagnato nella notte della città Il fascio di luce dei fari di una vecchia utilitaria illumina le goccioline sollevate dall'impatto Seduta sul gradino

NVS251 di Alessandro Mazzà

Il peso dei sogni mi sveglia Meravigliatevi basta torniamo alla scena Eccomi sono ancora uno spiantato felice e generoso moribondo trovo il tempo di scrivere qualcosa che sembra per voi C’è stato un i