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SEGUENDO I TUOI PASSI di Mariateresa Scionti

Nei tuoi occhi nocciola ho scoperto un mondo che non sapevo potesse esistere.

Ho scoperto come si può risalire dal fondo, dopo averlo quasi sfiorato, ho ammirato lo stupore di un filo d'erba, l'importanza di soffermarsi quando si cammina e trovarsi a fissare, per caso, un tramonto.

Ho capito che quando qualcuno alza la voce o vuole imporsi la lezione più grande che gli si possa dare è girarsi e andarsene cercando nuove cose da scoprire, senza nemmeno scomporsi.

Ho scoperto che la vita va presa “morso dopo morso” lottando per ogni centimetro, anche quando tutto sembra perso.

Cosa ne sanno gli altri del tuo mondo fatto di attimi e nuove scoperte? Cosa possono capire del perché prima di avvicinarti a qualcuno cerchi, dall'odore, di capire se può esserti affine o è meglio fare qualche saluto di circostanza e andare oltre?

Ho imparato con te la scoperta della meraviglia per le piccole cose, quanto sia importante ritrovarsi e stare insieme e che il bene può essere smisurato. Sono diventata la tua guida, io che spesso sbaglio strada o che, a volte, non so quale scegliere, ma con te so sempre che la direzione è giusta.

Ho incontrato il tuo cammino per caso e sono cresciuta con te, che sei "eternamente bambino" e sai sempre come farmi sorridere anche quando le giornate sono veramente pesanti.

La tua presenza discreta non è mai scontata, ma sei sempre il rimedio migliore contro ogni male. Con la tua semplicità hai conquistato il mio cuore che pensavo più arido e non ci sarà mai un momento in cui sarò sorda a un tuo richiamo o al tuo cercarmi perché anche un minuto lontano può essere triste.

Senza parole riusciamo a fare i dialoghi più complessi, ma il vero insegnante in questa vita sei tu che ogni giorno mi conduci sempre più vicina al vero senso delle cose. Dicono che sei il "mio migliore amico" ma, ormai, sei proprio parte di me. Il mondo è davvero un posto migliore attraverso il tuo sguardo, seguendo i tuoi passi, Birillo.

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