Cerca
  • Libereria

SILENTI NOTE di Majlinda Petraj

Suonare all'unisono

con il lamentar adagio del pianoforte.

Il mio cuore teneva

lo scandir del tempo,

leggendo una partitura ingiallita

da tempo sofferente di solitudine

dentro il cassettino centrale

della scrivania in legno di ciliegio.

M'è grande, infinitamente grande,

il vuoto che ulula irrequieto

questa melodia è giunta alla fine.

Rimane l'eco

dolce sussurro flebile

un Sentire perpetuo

che fa di me

una corda che vibra

un tasto che echeggia

perché la musica non va,

ti vive dentro.

47 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Sono già morto e non nascerò sono appena nato mi lascio e tornerò sono il trascorrere in un punto e non sono quel punto sono l’inutile contare dormo da duecentomila anni e dormo tra duecentomila anni

Sono la parte vera del tuo sogno la fiamma che respira e scalda ogni tuo giorno il punto in cui la cascata s'infrange lo scoglio che riceve la luce che disseta Il buio l'hai sconfitto già in passato e

Che futilità essere contenti. Lo spessore, il valore, le perle dell’anima si manifestano nella sofferenza. Ma non si può sempre soffrire. Bisogna avere il coraggio di essere allegri. L’allegria è prof