Cerca
  • Libereria

SUPERSTITE di Marco Domenico Grastolla

Il suo arco divenne arpa

quel giorno

e per tutta la valle risuonò

la melodia sibilante

della morte.


Le sue frecce

dalla lingua di serpente

viaggiavano ineluttabili nell'aria,

reclamando la nota ultima

della loro esistenza.


Tra un battito e l'altro

del mio cuore,

lo so,

pungerà il suo canto;


e son già grato

del tempo concessomi

dagli Dèi per scrivere

questa lode al mio

futuro assassino.

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

NVS195 di Alessandro Mazzà

La seria entità convenzionalmente individuabile nella particella complessa d’energia mutevole per uno dei suoi più noti transiti denominata A.M. ha lasciato meno faticosamente di quanto appare il corp

ORATIO di Sandra Iai

Chi mi restituirà quest'attimo unico irripetibile che sta fuggendo via? Mentre scrivo preziosi istanti come acqua limpida scivolano tra le mie dita E quando il mio sguardo è puntato al domani e gli oc

SPECCHIO di Majlinda Petraj

Poso a terra il carico di fango, sassi e vestiti da cerimonia e mi siedo al centro di Me aspettando. La 'bambina' titubante dondolando sui suoi passi s'avvicina, si siede di fronte. Ci guardiamo. Guar

© 2017 Libereria