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UNA MORTE CAMBIÒ LA MIA VITA di Gianluca Sonnessa

Non so chi sono perché non conosco sbarre.

Essere la scelta che mai chiamerò definitiva è un singolo passo che diventa cammino.

Non mi basto mai, piango, senza vergogna, rido, senza ritegno, ti aspetto, mentre sei qui.

Al malato lascio la guarigione ritenuta necessaria, al ricco la seta dei vestiti cui ha dato il compito di parlare per lui, al profeta le verità che si racconta, allo schiavo la sua bandiera.

Sono scalzo su questa strada, una nuova spiga di grano aspetta le mie dita.

Nel maggese dello spirito ti ho scritto nuove lettere, leggi le foglie, tra le nervature ho nascosto i nostri segreti.

Il futuro è passato saltando una fermata.

Noi ci baciavamo mentre l'orologio osservava la scena, in quel momento capì di essere inutile, perché il tempo che lui voleva imprigionare si dissolveva sull'unirsi delle nostre labbra.

L'amore è una salvezza, per manifestarsi ha bisogno della morte.

Non ho avuto paura di morire, sapevo che il primo nuovo respiro avrebbe portato alla voce il tuo nome.

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