Cerca
  • Libereria

VIVI di Isa D'Angelo

Non ti ho conosciuto

non ho fatto in tempo

non perché io sia arrivata tardi

ma perché tu sei andato via troppo presto

Lo hai voluto tu

Hai deciso che ventun anni

fossero abbastanza

per capire il valore del restare

e quello dell'andare

E sei andato

Ma hai lasciato tanto qui

Mi hai lasciato l'amore delle persone

che ti hanno amato prima di amare anche me

Un amore grande

una coperta calda

rifugio sicuro

nelle gelide notti d'inverno

E a te la stessa coperta non è bastata

Mi hai lasciato questo paese

queste vie che ho calpestato dopo di te

questa gente che poi ti ha continuato

a cercare nel mio sguardo

queste mura dove ogni giorno

ho respirato la tua presenza

Il tuo viso in quella cornice

i tuoi occhi

di cui ho immaginato il colore

il tuo sorriso triste

ad ogni risveglio e ad ogni tramonto

mi hanno detto

Vivi

Tendi sempre una mano alla vita

Abbracciala

dalle una possibilità

anzi più di una

Non avere paura di perderti

perché spesso ci si perde

cercando se stessi

Abbi coraggio di amarla

perché sì, ci vuole coraggio

Spesso è in salita

ma tu sali

perché poi si arriva in cima

e lì potrai godere dello spettacolo.

E io ti ho ascoltato

sto salendo

con uno zaino troppo pesante sulle spalle

A volte mi mancano le forze

ma continuo

perché ci credo davvero

che prima o poi si aprirà il sipario

e vedrò la meraviglia della mia vita

nei tuoi occhi.

71 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

SUL PRATO DELLA GIOIA di Sandra Iai

Quando inclinando il capo mi sorridi e mi scruti con i ruscelli agli angoli degli occhi la mia vita si inonda di luce Sei il colore dei miei giorni la rugiada sui miei petali le ali dei miei pensieri

NUMERI di Alessandro Mazzà

Ena questo (noi prima e pronti) Dva incontro di questo e di questo (noi eravamo qui) Tri nascita del plurale dal duale (noi abbiamo creato e fuso e moltiplicato) Katvar costruzione del quadrato (noi a

STAGIONI di Alessandra Bloise Diana

Nel bisbiglio del sole, lì, seduto, guardando la vita giocare, a domandarsi dove sia andato tutto il resto di essa. Intuizione di fertilità e di esistenza che si trasmette nella normalità della contin