Cerca
  • Libereria

WHITE BELL di Marco Zanni

Camminiamo scalzi sull'asfalto di Roma Giochiamo una domanda a testa verso il fondo dove possiamo accarezzarci cicatrici Calpestare rami vetri rotti spine rischiare Dal Colosseo a viale Glorioso su per il Gianicolo La strada spaccata dalle radici dei platani La tua mano dietro la testa quando ci siamo dati i baci sulla guancia E speravo di sbagliare ad appoggiare le mie labbra fermarmi a piazza Garibaldi con te addosso Roma che ci fissa da là sotto Sliding doors quale futuro avrebbe atteso Il cappellaio matto il sogno americano Suona la campana mezzanotte e devi dirmi addio Canticchio frasi per te che evaporano come incenso Ci sfioriamo con le tasche piene di terra e dollari d'argento Tracce nella polvere rotoliamo come dadi sul fondo della strada La piazzetta il campanile il mio cuore storto I tuoi capelli che brillano tra le mie dita La campana bianca l'ultimo rintocco appeso a un cappio. Mezzanotte e non riusciamo a dirci addio.

118 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Se muoio adesso c’è una serie di cose non finite c’è una serie di cose che non andavano finite c’è una domanda su cosa sia davvero una cosa finita ma è una domanda che ci sarebbe in ogni caso c’è una

Ma che bella sera stasera amore mio con i tuoi baffi che tagliano il cielo e i capelli che fuggono dalla nuca e mi raccontano canzoni di traverso quelle che la poesia sgattaiola qua e l¢ Ma che bella

È sbagliato pretendere di più sbracciare sempre alla ricerca di quello che non puoi trovare. È sbagliato andare fuori tempo, fuori luogo, fuori tutto. È sbagliato ma io non son capace di percorrere st