6/4/2019

Era un mattino qualunque quando ho saputo.

Il sole sbirciava dalle cime delle colline in lontananza, come al solito. Squarci di luce tingevano tutto d’arancio acceso. Lo spicchio della luna, appena visibile, indugiava ancora un po’ nel cielo mattutino. Presto i cittadini ed i mezzi avrebbero ripreso la loro vita quotidiana.


Era un mattino qualunque di una primavera appena iniziata.

Ed il mondo andava avanti come se non sentisse il mio pianto. Ed il tempo, dicono che sia la cura di tutto. Ma che ne sanno che non era una storia qualunque...?


Era una stagione qualunque quando mi chiesi se -potendo tornare indietro- avessi potuto cambiare qualcosa. Mi dissi che se avessi potuto, avrei scelto di nuovo una vita con te. Perché per una volta mi era capitato di incontrare la felicità. Il privilegio di conoscere il mistero della vita. 

Ma tutto è destinato a scomparire: Tutto cambierà e tu cambierai seguendo i mutamenti. Ti troverai con un vuoto abissale che chissà se il tempo riuscirà a colmare.


E...

5/4/2019

Succedevo in profondità

nello scolo di attese

quando della pietra

ne ho visto le vene

Annodate le parole

come arcane trame taciute

nascoste nel giunco della gola

lo sguardo volgevo

all'altrove

sciabordio roboante

il mare assordava i pensieri

5/4/2019

Erba verde, tenera, tricorde,

dolce nella memoria mi ricorda

i prati di Camarina in primavera,

nel tempo che a tepore inclina,

nell'ora che l'amore chiama…

5/4/2019

Ti cercherò in un’altra vita,

io foglia e tu vento,

io barca e tu onda,

mi spingerai, mi cullerai,

mi coccolerai.

Ti cercherò in un’altra vita

perché in questa non mi basti,

tu falco e io cielo,

tu montagna e io sorgente

e io ti accoglierò, ti sosterrò

ti disseterò.

Ti cercherò ancora e poi di nuovo

pioggia sopra i solchi,

sole sopra i semi,

ape sopra i fiori.

Ti cercherò e sarò più maturo,

ti riconoscerò quando

mi guarderai,

due anime sole

sono uniche tra loro.

5/4/2019

Passeggiando fra
L'intelligenza delle case,
Le intuizioni sono fiori e
Tu sei vera
Come prima che l'Europa
Scomparisse e un soldo ci vendesse.
Persi nell'intelligenza
Di una rambla, eri bella
Davvero vestita di Gaudì.
Camminai da solo nelle
Campagne d'Essex
Coltivando Babilonie che
Raccoglievo a Londra.
Perforammo il bianco d'Austria e a Monaco
Era freddo come a Monaco dev'essere,
Il problema era cenare.
A Venezia fingemmo
La bellezza di Venezia,
Anche lì era capodanno.
Di Parigi ricordo solamente dei fantasmi, 
I miei e quelli che trovai,
Ero acerbo come un
Frutto di speranza.
Nell'andaluso giallo
Ero a mio agio fra
Zingari e poeti, tu
Brillavi di una tristezza
Allegra.
A Lisbona fondammo
Inconsapevoli una Nazione nostra, 
sostenuto da Pessoa
Immaginavo ritorni.
Passeggiando fra
L'intelligenza delle case,
Le intuizioni come i fiori,
Torneremo sempre qui,
Come prima che l'Europa
Scomparisse e un soldo
Ci comprasse.

5/4/2019

Appari senza preavviso

ti imponi nella mia visuale

il mistero che è in te

è lo stesso da secoli.

Ti conosco?

Posso dire "un tempo

fummo amici?" 

"un tempo ci odiammo?"

Biondo capello e viso greco, 

la tua essenza mi sembra

di conoscerla già tutta. 

Come un dio creatore 

di me e di te

posso dire tutto su di te -

su come ci siamo conosciuti -

su come mi apparisti

in autunno, improvvisa. 

Eppure te

nei miei ricordi - 

davvero - non ci sei. 

Ti ho forse cancellato? 

Dov'è la lotta e dove la vittoria? 

Il mistero che è in te

è lo stesso da secoli.

5/4/2019

Prometto ai destini 

Delle mie scelte irrequiete

Di stupirmi senza smetterne

Continuando a rovinare

Tristezze e opportunità 

E scegliere di essere

Contro ogni teoria e verità 

Irriducibile 

Cingendo di amore e rabbia

L’insieme irriducibile

Delle mie mancanze

5/4/2019

Fucili, bombe

guerre

odio e rancore

viva il vincitore

combattere, per deridere

per sopraffare

per scavalcare:

gettate le armi

gente vuota.

Fate largo, arriva

un'atomica rivoluzione

arrivano i poeti

con i loro nobili versi

a colorare questo grigio

a restaurare il paesaggio

a restituirci l'aria.

Ora la strada è libera.

I bambini possono giocare

e i cuori rinascere

al grido: la vita è bella.

E luce sia.

5/4/2019

Scendendo la scaletta del velivolo, cercò subito di richiamare a sé i profumi di quest’isola.

Il leggero vento di maestrale glieli stava porgendo e si sentì accolta.

Per un po’ rimase in silenzio, ne sentì la necessità, per poter riabbracciare la memoria.

Ogni angolo, ogni spicchio di cielo e i suoni, ritornarono trasportati dal volo di un falco.

Stava ridisegnando il suo passato.

Nel giardino di casa, la vecchia gatta rossa le venne incontro, la pianta di vite, aggrappata al filo si

era riempita di verdi piccole foglie, sotto al mandorlo, che oramai era già sfiorito, un gruppo di iris

bianchi ritti verso i rami.

L’albero di limoni all’ingresso, si stagliava su quel cielo ancora più blu.

Senza violarli, aprì gli armadi dei figli, che ora percorrono la loro vita altrove, e provò un piacere

immenso, nel consueto loro disordine, indossare un vecchio jeans stinto e una felpa un po’ lacerata

sul gomito.

Sentirsi madre da un’altra prospettiva, che raccoglie e indossa i panni dei figli, per avvicinarsi a...

5/4/2019

Non so chi tu fossi 

che infanzia abbia avuto

un seno materno 

ti avrà mai consolato?

Due mani forti 

ti avranno mai rimboccato le coperte?

Avrai avuto un amico, 

un amore?

Non so che strada 

hai percorso 

per arrivare li 

dove solo le fiamme 

ti hanno trovato.

Lì in quel pezzo di terra 

abbandonato 

fra canne e sterpaglie 

dove solo la morte 

ti ha trovato.

Tutto è arso.

Ed ora, solo ora

tanti uomini 

sono lì per te.

Uomini in divisa 

uomini in tuta bianca 

uomini con le macchine fotografiche.

Te ne sei andato da invisibile 

in silenzio 

o forse le tue grida 

il vento le ha portate via

intorno a te 

la giostra gira 

come sempre

nessuno è sceso 

per quel tuo ultimo giro 

ora tutto è cenere 

ed io non so chi tu fossi.

5/4/2019

Ricordi?
Mi parlavi di ali
e io ti chiedevo
"è possibile?"

È possibile che queste ali
riescano a sfidare il vento?
A rompere catene millenarie, 
ad arrivare fino a luoghi inesplorati?

"Tutto è possibile" mi ripetevi,
"se credi nella potenza delle parole"

Sposai il tuo cammino
a piedi nudi percorsi la tua strada
senza paura di ferirmi
sposai le tue amiche parole

Con la meraviglia negli occhi
osservammo arrivare verso di noi
creature aliene portatrici
di nuove antiche memorie
il tuo richiamo le conduceva a noi

Sposai nuovi sogni
intrisi di domani
e un cielo nuovo
diventò la nostra casa

L'albatros ha aperto le sue ali
il viaggio è appena cominciato
ma ha già una lunga storia
fatta di versi, di sguardi, di intrecci
tra diversi sguardi intrecciati

Fidarsi è bene
Credere è vita

5/4/2019

In un’alba

una musica ha voluto parlare

ha detto che nessuno è straniero

e ha fatto stranieri tutti

quelli che non ci avevano pensato

5/4/2019

Locomotivano ragioni e

l'arco è binario vivo

mentre noi accampiamo

pretese fuori paese

con fruenti sensazioni solleticanti

tra tutti gli stupori di scelte invalidanti

Dal finestrino lo scenario

in continuo mutamento

mostra le scelte

di una vita in movimento

Una domanda sul futuro

passa e si presenta

Piacere scusi,

sono in aspettativa

con la vita

ho per rendita l’annata

di questa strada

che svolta all'improvviso

e mi rende la vita dannata

come un vortice che ti imprigiona nella sua stretta

mettendoci il tempo e la solitudine di una risposta

che nulla muta ma tutto sposta

Tu chiamala straccio la mia bandiera, che solo lei non ha colori

ma è fatta di mille pezzi macchiati di bagliori

Viaggiamo su questi binari paralleli

ma all’infinito lo spazio e il tempo si contorce

la vita, la bandiera o la domanda come falce?

Siamo in troppi per fare questa scelta

Ognuno con la sua sorte da giocare

e la chiave da non far scappare

con una vecchia valigia di ricordi e stracci di vita

La risposta arriva quando ogni domanda è finita

e i...

5/4/2019

Buongiorno è un cielo grigio,

Forse il cielo di Roma?

O è la tua giornata o la tua testa, è

Il tuo cuore?

Un problema, una domanda:

Il tuo colore.

Buongiorno è una prospettiva, un sogno,

Un nulla, un dubbio, è l'ansia:

Un foglio pronto ad accogliere

Una fobia, un pensiero vuoto.

Buongiorno è un ricordo, un sentimento

Che sta sfumando,

Poi arriva il bimbo che dice: "Il grigio!".

Buongiorno è l'aria rarefatta nella testa,

Un muro,

È gennaio... No, è inverno.

È inspiegabile buongiorno,

Un dilemma,

Quando piove dentro o

Quando sei ubriaco.

Buongiorno è

La distesa infinita dei tuoi pensieri,

I capelli di Szymborska,

La stanza di mia mamma quando fuma.

Buongiorno a volte è il nulla

Colorato di grigio,

Un'aspettativa, ma

Il grigio è una realtà insondabile che

Non vuoi accettare.

Buongiorno è anche assenza di colore,

Distesa piatta sena emozioni,

Calma apparente e dietro

Neutra e accogliente.

Buongiorno è tutto e

Il contrario di tutto, è un bluff,

In verità vi dico:

È la mancanza dell'oggetto del desiderio suo,

Nuvole riflesse in...

5/4/2019

In autostrada nessuno. La corro con la consapevolezza che è l’unico indicatore in grado di misurare la

distanza tra me e i miei ultimi dieci anni.

Uno sporco pezzo sanremese riempie lo spazio intorno a me.

In questi anni ero diventato l’ombra salda di quella sagoma spavalda di ragazzino che nel suo metro e

ottantatrè conteneva tutto il sapere del mondo e che nei fine settimana di febbraio parlava di musica e

Sanremo con Paolo e Alfredo. Altre due sagome. Fini conoscitori di musica e cinema, loro sì padroni di una

cultura sconfinata. Non mi è più capitato di trovarmi appresso due uomini interessati alla mia cultura

musicale e ad infilarsi nel mio letto come Paolo e Alfredo.

Sanremo cambia interprete. Pulisce lo sporco nell’aria. Dio, questa canzone. La respiro e riempie i miei

pensieri come pagine a quadretti in un quaderno all’incontrario.

Tre anni e mezzo fa l’unica stronza della mia vita era mia sorella. Poi arrivò Martina.

Mi accendo una sigaretta e ingoio fumo finchè mi bruciano i polmoni. E’...

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