9/8/2019

Ho poco tempo

Qualcuno mi cerca

Mentre io ricerco

Il mondo dell'io

Da spiegare in

Un battito d'anima

Col mio sguardo capiresti

Perché sei come me

Ma sei lontano e li sento alla porta...

Certezza dell'incertezza

Danza con io

ENTRANO

Mai fermo

Credi

Te

Forza

VISTO

Studia vivi

Potenza di te

MI PRENDONO

Volevo

Un ultim cos dir...

7/8/2019

Ti prego, scrivi qualcosa

su questo cielo senza sfondo

occultato dal fumo

Su questo incendio visibile dallo spazio

Su tutte le morti che stanno per arrivare

e che guarderai

con il gesto di una mano

Qualcuno scrisse che la vita non è una parola

ma lo è il mio stomaco, il soffitto di casa,

il chiarore dell’ultimo sogno che ho fatto

lo è l’universo e i suoi miliardi d’universi

Stiamo diventando tutti parole

messaggi che non sono messaggi

Solo parole

nel più dispregiativo modo in cui puoi intenderlo

7/8/2019

È un buon esercizio.
Andare avanti e sorridere.
Tenere conto del passato
e giocarci un po'.
Magari annientandolo.
È un buon esercizio.
Guardare in faccia il sole.
Respirare.
Camminare senza pretese.
È un buon esercizio.
Ricordare di non essere così importanti.
E poi darsi la giusta importanza.
È un buon esercizio.
Dire grazie alla vita
curando un giardino.
È un buon esercizio.
Ricordare che in quel giardino
c'è un fiore
che risponde al tuo nome.

7/8/2019

Era d'ambra la mia ombra

e se ne stava appesa a un muro di mattoni rossi, provava ad ascoltare in quella notte senza luna,

il canto dei ranocchi giù nei fossi.

L'imbrunire è un dono che il giorno sul finire,

porta agli occhi di chi ancora sa e può vedere,

nel silenzio di quell'attimo, nell'incontro su quel filo

così nitido e sottile,

la dolcezza del suo canto che mai più potrò lasciare. 

E muto il Tempo mi ricorda che non so se sia già l'ora

di lancette dentro al quadro. Ma è un sogno che ritorna e che sfioro quando posso, è l'abbraccio ad un passato che mi è ancora appeso addosso,

è quell'ombra d'ambra

che io cerco ancora su quel muro o giù nel fosso!

7/8/2019

Lo ammetto, ti uso, non riesco a farne a meno.

Mi servi per stare meglio, come l'alba per un cieco, come il "clac" della serratura che apre la cella dentro cui piango la prigionia del tempo che scorre, come la sveglia dei sensi e dei motori interni, come una candela quando il sole, là fuori, l'hanno spento da millenni.

In questo modo tu mi servi.

Mi serve la tua iride marrone come il tronco delle querce, perché ogni crepa nera è profonda quando tutta la mia esistenza, e se potessi in una di quelle crepe io ci vivrei in silenzio, sotto la coperta innocente dei tuoi pensieri, osservando il mondo grazie ai tuoi occhi che ancora non conoscono la fame d'amore, che ancora non sanno vedere il rancore.

Io uso il tuo respiro per riprendere fiato.

Uso i tuoi "perché", piccoli e curiosi padri delle mie nuove domande.

Uso gli sbadigli, i passi incerti e coraggiosi che muovi, le sillabe, uso le canzoni che hai vergogna di cantare. Alza la testa e guarda in alto, il cielo merita il tuo sguardo.

Poi - Lo sa...

7/8/2019

È quando ho le mani vuote

Che ne sento la pesantezza

Ho i palmi aperti, i tendini tesi

Ma nulla che io ora ti possa dare, 

Eppure ne sento oltre misura la necessità. 

Ora che c'è distanza tra noi

È ciò che più mi manca, 

Dare tempo

Dare ascolto

Dare attenzioni 

Dare amore

Avere cura di te. 

È un senso di fragilità che mi investe 

Come un ombra che allunga

Le sue mani intorpidite. 

Chiudo gli occhi

Per cercare l'abbraccio del silenzio. 

Un immagine onirica di bambina

Mi viene incontro, 

Ha gli occhi malinconici 

Mentre guarda il filo di un palloncino 

Che le scivola via 

Tra le piccole mani. 

Un canto di cicale 

Mi accompagna nella notte. 

Aspetto il sorgere del sole

Il sentire i miei piedi saldi sulla terra

E proseguire il cammino

Nella precarietà dei miei passi. 

7/8/2019

Anche quando il cuore perde un tocco

anche quando non manca il respiro

anche quando i passi s’imparano da sé

anche quando si sbaglia e si corregge sbagliando

anche quando le parole fanno un lavoro per noi

anche quando ci capiamo per parentele di violenze

anche quando c’è il vicino

anche quando discutiamo su un confine

anche quando rovistiamo nei sogni

anche quando non troviamo

anche quando troviamo

anche quando qualche luna dice sono intoccabile

anche quando non ce ne importa

anche quando non ci si crede

anche quando sembra che si muore

anche quando non ha senso la parola crescere

anche quando si sa che non esiste il tempo

anche quando qualcuno immobile e disarmato dice sto scrivendo

anche quando si scrive

anche quando si legge si tradisce si fugge per tornare

anche quando domandiamo dove

anche quando siamo niente e neppure abbiamo tasche a sufficienza

anche quando lasciamo lì un flauto che suonerà mai più

anche quando non abbiamo cura e non abbiamo cura

Siamo tutti miracolo inosservato

Perché siamo ciascuno u...

7/8/2019

Attraverso le parole
costruisco un mondo
le dono a te
tutte illuminate di vita
e mentre te le porgo
curano le mie ferite

Se saprai guardare
cresceremo insieme 
la linfa vitale 
scorre dentro di noi

Aiutiamo il nostro fiore

7/8/2019

il mio corpo

involucro

di seppia

verdognoli vermi

voraci vanno mangiandomi

così

tagliandomi a metà

in orizzontale

vedrai il disagio uterino

che bolle,

mille e più

squame di inadeguatezza

tra il fegato e il pancreas,

sfilami le vene dai polsi

e quelle sottili sulle caviglie

nel mio sangue passa

la violacea colpa della violenza,

dal fiato perverso

mi son spuntati nei

bronzei come l'erezione

del cappio al collo che soffoca,

le piante dei miei piedini

hanno calpestato latte e gas

desiderando così forte

di non essere nate

da bruciare la loro stessa pelle

lì, lì dove nasce il cammino

gialli calli mi han protetta

dal cadere,

eppure son giù

fioca e molle

nel mio stare.

Il mio unico sbaglio

è stato nascere

7/8/2019

Quel denaro che

ti scivola via dalle mani

perché il gioco è quello e tu

un fuori-classe,

le battaglie che hai prestato

ai figli e che adesso giudichi

perché sapevi che avresti disertato

spedendoci loro,

la tua casa il sintomo di

ciò che vorresti essere ma

non sarai mai e

il tempo che non sai inventare

se non quello che hai già sprecato.

Tua moglie si trucca.

Hai chiesto tutto

ma lo stavi sperperando in giro e

non c'è diritto a proteggerti

da questa nudità che

non sappia di dovere,

che non dica di te

quanto sei piccolo ed esposto.

Tua moglie è un trucco.

Nessuno ti vede

appeso a quell'ultimo brandello

di consapevolezza

da cui dondoli e chiami

il tuo cane e

tutta quella roba che hai studiato

ma non ti obbedisce più

perché è un gatto.

Il film che hai visto

come la vita di un altro è

la vita che hai vissuto

come un altro film,

ecco i titoli di coda.

Eri il trucco di tua moglie.

7/8/2019

Ho fatto un passo a destra.

Poi, mi sono fermata.

Sono vestita di carta, ma non è carta bianca

è carta già scritta.

Così, il più delle volte, ho già qualcosa che mi riveste

e non importa se non sono io.

Io non sarò mai io per nessuno.

Ancora tre passi e poi giro a destra, un bell’inchino e ...

benvenuti nel teatrino della vita

dove fumetti onomatopeici sono il vostro pensiero

e pezzi di giornale, il vostro abito ...

7/8/2019

Quanto una voce ancora chiamerà

Di ciò che non oso riconoscere?

E le mie paure

Sussurrano mute

I nomi di ogni me

Che ancora non so

E la luce dei miei sogni

Invoca i miei desideri 

Osando allora come allora 

Vivere insieme tutte le mie volontarie 

Immense diversità 

7/8/2019

Guardando al futuro

vedo tracce di disastri

vedo persone che si odiano

vedo sempre meno animali

guardando al futuro

vedo i miei libri

così amati

bruciare nei fuochi

per scaldarsi

da un’era glaciale,

guardando al futuro

vedo sempre meno gente

che legge, perché leggere

fa paura, fa paura informarsi

è più facile sottrarsi a tutto

nascondere le proprie esigenze,

guardando al futuro

mi piacerebbe chiudermi nel passato,

ma non è possibile

allora combatterò,

con le mie poche armi

con le poche parole che conosco,

con il mio scrivere poche frasi

combatterò, perché amo la vita

e perché combattere è il modo migliore

che conosco

7/8/2019

Credo alla capacità di farci del male
Ad ogni guerra combattuta e vissuta
Ogni dissidio politico e interiore
Interiora che esplodono botti da orbi
Sopravvissuti mutilati.
Credo al denaro come forma di scambio
Il mio essere umano per un libero mercato
Io mercanzia in vendita su bancarelle del superfluo.
Credo a una grossa massa di babbei che non sanno più dove andare cosa fare chi mangiare giusto o sbagliato surriscaldamento globale fine del mondo.
Credo nella redenzione in un percorso incomprensibile che smonta le zavorre del mio credo.
Credo in una forza anch'essa superflua superiore superflùo che governa le leggi di natura uomini piante bestie senza recinti un'energia che scorre nella stessa direzione.
Credo negli uomini che hanno rivoluzionato rivolto le loro sole coscienze lasciati soli abbandonati e ripescati in nome di un progetto infinito, sputtanati ma non ancora abbastanza.
Credo in un mondo sottile invisibile infinito vortice armonia ed eterno. Un mondo che ancora non vedo.
U...

7/8/2019

Un bacio.

Linguaggio universale

Poche lettere

due sillabe

suono indimenticabile.

Puoi vivere

per un bacio

puoi morire

per un bacio

puoi sognarlo

ripetutamente

pregustarne ogni istante

cancellando la vita

in sottofondo

alzando il volume

nello scambio di liquidi

che alimenta

un'emozione fatta di respiri

di brividi

di sussulti

di sussurri

di lamenti leggeri e dolci

contro ogni e chiunque

possa essere d'impedimento.

Un bacio.

Per sottoscrivere 

una poesia.

La nostra...

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