6/9/2019

Ho raccolto
il mio sorriso da terra,
a volte scivola via,
e l'ho riposto
dove il suo nascere
è luce
come una stella 
vicino alla luna.
L'ho raccolto
nei tuoi occhi 
profondi e scuri
che a guardarli
il cuore gioisce
occhi che raccontano di te e di me
figlio mio.
L'ho raccolto
in un abbraccio
che è amore, calore
e dove vorrei 
rinchiudermi
ogni volta che, 
spaesata,
cerco rifugio.
L'ho raccolto
nel tuo ridere,
e non mi importa di cosa,
io rido con te.

6/9/2019

All'altezza del diaframma

mi hanno segato il respiro

e fu un dolore mai provato,

sconosciuto,

amaro e metallico.

Le mie silenziose urla

fatte di fibre e di vene

prive di sangue

hanno toccato il cielo

graffiando la quiete

e il blu,

quell'apparente calma ingannevole.

Mi sono sentito solo

circondato da un mondo

piccolo e meschino 

schiavo di cose inanimate 

per riempire scaffali di vita morta.

La polvere che mangia oggetti

non può ridarmi la vita.

Mi sento a metà.

La mia altra metà 

frantumata tra le mani dure e spietate

di chi plasma l'inutilità.

Io volevo vivere. 

Respirare.

Quel raggio di sole

che ogni mattina mi salutava

era un amore impossibile

ma bello.

Adesso sento che fa

una carezza sul mio cuore scoperto...

E anche se non mi vede,

io sorrido.

6/9/2019

Sono alla ricerca dei pezzi
del puzzle che una volta
sembrava raffigurare
la mia mente

Li ho nascosti talmente bene
che non si vedono più

Ma il puzzle
dev'essere completato
come lo spettacolo della vita 
deve andare avanti

Nonostante i dolori
nonostante le risate
nonostante la gioia
che mi occupa tutto il tempo

la mia priorità dev'essere
la ricerca dei maledetti pezzi
nascosti così bene
da non riuscire più a vederli

Mi danno per la loro assenza
ma stai a vedere che
la gazza ladra li ha rubati
per aprire il suo becco
e lasciarli cadere giù

proprio lì sopra
sorvolando
il grande puzzle
del mondo

6/9/2019

Al centro di parole profanate
respiro amore e morte immaginata
si danno il cambio da pochi millenni

La testa abbandonata la scintilla
rilegge un libro di stagioni perse
il malinteso è il risaputo dio

Non detto si agita dietro una porta
ciò che è passato e che ormai non resiste
divide il detto dall’ancora detto

Ma dovrei finalmente uscire io

6/9/2019

Qualcuno continua a dire che le parole non servono, ma forse lo dice perché alla parola non ha dato il giusto peso. 
In queste parole, che ora, che già da quando hai letto "qualcuno" sono diventate impulsi elettrici passati dal mio cervello al tuo, trovi la dimora del mio Io. 
Io Vivo qui, perché qui per sempre vivrò. 
Il mio corpo cammina sulla terra, non  la mia terra, la nostra, su cui non esiste una "mia" vita, perché sto respirando l'aria che tu hai lasciato uscire dai polmoni. 
Le mani che si cercano fanno rumore e gli occhi sdraiati sull'orizzonte lontano danno vita a un altro passo. 
Abbiamo il dovere di andare incontro alla nostra paura, di essere per diventare chi siamo, di porre le basi di chi saremo un secondo dopo la nostra riscoperta, di trovare gli angoli bui per viverli e raccontarci. 
E dobbiamo dirci, ogni giorno, "Io sono poesia, passione, azione, evoluzione nel perpetuo moto di  ritorno all'origine, origine del mio domani, domanda senza risposta, ricerca senza...

6/9/2019

Su questo amore

Non risi 

Ma rido di me

Andando solo

Su questo amore

Non ridi anche tu 

E ridendo ami 

Questo silenzioso amore

Che ride sopra di noi

Che siamo stati 

Che siamo soli

Amici traditi

Dalle sole speranze 

Che avevamo

Abbracciandole

Amiamo 

Sorriderci

Imbrogliandoci

Nella parola

Amare

6/9/2019

Un attimo. 

Ti trovi incastrato dai suoi occhi in un attimo. 

Credi che sia giusto far finta di niente, dimenticarla. 

Ma poi sai che non è vero.

Vorresti esserci per lei, coccolarla, proteggerla.

Come una rosa in mezzo alla tempesta.

Non sai come andrà a finire.

Sai solo che insieme potete portare un raggio di sole.

6/9/2019

Le danze intorno

al fiore magico del sesso

propiziando sòrti e

rigenerazione:

tribù dentro di me

alla cerimonia del

colore

cancellano un'educazione

per sollevarne un'altra.

Viaggia il graffito

del mio nome

che ambisce a chiamarsi

nazione:

un'idea di progresso

mai coniata e

mai barattata

per utopie di sete

e conquista.

Le danze intorno

al fiore magico del sesso,

le tribù dentro di me

bruciano il ritmo

di un mistero solo

che parla e interroga

l'archeologia del

mio segno.

6/9/2019

Mi accorgo di volerti bene
quando litighiamo
quando cerchiamo di chiarirci
quando per una volta
le nostre idee non coincidono
mi accorgo di quanto sei bella
quando potresti far valere una ragione
ma un attimo prima della collisione
fai un passo indietro
un attimo prima dello scontro
non usi la spada per ferire
scegli un'altra strada
e tiri fuori uno dei tuoi sorrisi
mi accorgo di quanto vali
perché anch'io tendo a disinnescare
pensando: cosa me ne faccio delle armi?

6/9/2019

Se fossi un pittore

dipingerei le ombre,

dipingerei le sfumature 

dei colori,

dipingerei gli aloni

intorno alle cose.

Se fossi un pittore

dipingerei il sole,

dipingerei la luce

che si abbatte sulle piante

e rende i colori

più vivi meno vivi

più verdi meno verdi.

Se fossi un pittore

dipingerei il riverbero

dell’acqua

che si muove al vento

e che crea strisce,

strisce di illusioni.

Ma non sono un pittore

riesco solo a giocare

con le parole,

parole di tutti

i colori.

6/9/2019

Potenza di fuoco

gesti estremi

ricordi passati

sensazioni pure

Potenza estrema

pochi pensieri

ricordi di un giorno

ricordi di ieri

Potenza minore

frasi passate

dolori sfocati

il cuore batte

Potenza leggera

nessuno legge

la mente si annebbia

esiste il presente

Potenza scomparsa

la poesia non vince

la gente guarda

non legge

Potenza di ritorno

frasi ad effetto

pochi poeti

salvano il mondo

Potenza assoluta

poeti si nasce

esploratori si diventa

frasi nascoste

Potenza reale

parola scritta

non letta

ma viva per sempre

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