9/10/2019

Divisione in schemi

ordine, struttura

quando senti ribollire il sangue

e il passato e il presente e il futuro

E coltivi formule nuove

per addobbare il mondo tuo

e degli altri

il mondo in costruzione che ancora aspet

di estrarre dall’ombra che già hai creato

Le ombre esistono, le intenzioni sono quelle

Il progetto richiede un preventivo

Ma da quanti anni è che non è più sufficiente?

8/10/2019

Vuole la storia che Alice e il Cappellaio si sarebbero persi per tantissimo tempo, per poi ritrovarsi come se fosse passato solo un secondo. Era una storia strana la loro, potevano stare lontanissimi, non vedersi, né sentirsi, ma questo non avrebbe cambiato il loro incontro.

Alice sentiva quando il Cappellaio non era felice, se gli succedeva qualcosa o si allontanava. Guardava il cielo, le nuvole, si era resa conto che anche se in due mondi inconciliabili, forse, non erano lontani. Era stato difficile trovarsi la prima volta, riconoscersi nella moltitudine, ma da allora lo spazio e il tempo erano solo concetti astratti, comunque sembravano legati da una sorta di filo che non riusciva a spezzarsi.

Si erano persi, Alice pensava per sempre, irrimediabilmente, ma il Cappellaio è tornato a farle visita nei sogni, per diverse notti. Tutti pensavano fosse felice, in procinto di una deliranza, ma nel sogno di Alice non faceva che stringerla forte, prigioniero del sortilegio di una regina di Cuor...

8/10/2019

Può un bambino essere oltre tutti gli uomini? 
La bocca della verità a cui non si dà mai ascolto, per questo diventano donne le bambine! 
Perdendo il piacere dello spavento 
che gli consente di andare oltre foro 
involvendo al di sotto di sé stessi tra di loro.
Ma avete presente l'umanità? 
Affido il mondo ai bambini 
che insegneranno 
ai bambini come rimaner bambini! 
Tornare dite, da uomini? 
È lunga la scuola del tornio! 
Bisogna scordare la malizia del sì in avere,
dare, dare, dare e mai restituire...
e ad ogni giro di corda lanciare! 

8/10/2019

Quante volte abbiamo coscienza di essere ciò che siamo? Un mondo difficile che coinvolge chiunque, anche chi se ne frega, ma ditemi... voi, quando siete in un angolo del vostro silenzio... cosa rimbomba dentro? 

Cerchiamo in fondo un po' di pace, sì, forse silenzio.... 

Camminava guardando i lastroni: piscio, guano, rumori indistinti. 

Sì, faceva caldo, era estate, e forse normale. 

Salire sui ponti e poi ridiscendere, scansare ostacoli senza saperlo, che sono gli attimi che annunciano i passi. 

Ogni volta un pensiero che incontri e poi si dilegua, si mescola ad altri e diventa un tutt'uno. 

Allora ti accorgi che sei uno dei tanti, dei molti respiri. 

Nessuno si ferma per ascoltare, si aspetta: il tram, che ancora non passa, il telefono che ancora non squilla, la sera, che ancora non viene.... 

Tutto nel Nulla accade comunque! 

Allora si fermò, colpa di un astro nel cielo infinito, un’eclissi, e quell'ombra che riempie di note anche il cielo più nero, e la solitudine è un'occasione per sentire...

7/10/2019

Pensieri bianchi e veloci

scorrono e scivolano nella mente

dalle curve dritte e pericolose.

Gocce nella discesa ripida e facile

dalle parole soffocate.

Urla asfissiate a bocca aperta

e deliri  di viaggi notturni

nell’incomprensione del girotondo altrui.

Come fiori

sbocciano pensieri

innaffiati dalla solitudine

degli echi rimbombanti.

Pensiero e vita-

tratteggio pericoloso-

se è senza pelle

ciò che si sente.

7/10/2019

Un quadro di cieli 

Nei nostri occhi. 

A colorare la tristezza 

Di un'insolita giornata. 
 

Regali stonati 

Risuonavano 

Nelle mani 

Solitarie. 
 

Incroci di sguardi 

Soltanto bastavano, 

A noi semplici 

Amanti. 
 

Incomprensioni 

Fastidiose 

Ruvide 

Taglienti dirupi.

7/10/2019

Autunno
perdo capelli
in mulini di vento.
La mia linfa recede,
nel sonno tiepido.

Non resto sgomento, vedi?
è Natura.

A caso, su me, un'ape si posa
e profumo di elicriso e di rosa.

7/10/2019

Non trarre conclusioni affrettate,
I nostri piedi poggiano su un pavimento
Di sabbia incandescente, fluorescente. 
Estranei al rimorso contiamo le pietre
Impastate tra i muri che ci dividono, residui,
Macerie uniformi stravolte di sussurri.
Fuliggine ricopre la successione dei giorni
Mentre la pressione dei nostri nomi pronunciati
Allenta l'evidenza delle nostre strade in rovina.
I tuoi occhi saranno un credo conquistato, 
I tuoi stupori un chiasso solenne,
Le tue mani il tocco della terra
La tua voce un cristallo smisurato.
Il resto sono ombre, lamiere e cemento. 
Un labirinto impossibile di preghiere devastanti. 

7/10/2019

Ho imparato a guardarti oltre gli occhi e le mura si sono sbriciolate ai miei piedi.

Ora le parole che non riesci a pronunciare attraversano l'aria, e toccandomi lo sterno diventano battito.

Oggi il tuo silenzio sdraiato sul foglio è musica per chi chiude le palpebre.

Il mondo a volte si ferma mentre crollano pezzi di cielo e le nuvole piangono lacrime acide, allora cerchi la mia mano, perché non trovi più la tua.

La levo dalla tasca del giubbotto, lasciando cadere matite spuntate e briciole di carta per poggiartela sulla guancia.

Guardo il cielo, che ancora cade ai nostri piedi.

Odio questo mio amarti, così leggero da farsi spostare sul battito d'ali di una libellula, così potente da riuscire a scombinare le costellazioni.

Ti ho detto cos'è il tuo bacio?

Veleno.

Antidoto.

Ferita.

Unguento.

Guardami oltre gli occhi, e ti scoprirai tra fili d'erba smossi dalle pieghe della gonna larga che indossi ballando sulle punte, e il cielo ti guarda restando al suo posto, e il mondo gira seguendo la danza che...

7/10/2019

Quante cose ha dimenticato mia madre. 
Non ricorda più gli abiti a fiori 
Custoditi nell'armadio, 
Eppure era così felice di sfoggiarli
Durante le feste. 
Non ricorda più di mettere la crema sul viso
Eppure lo faceva ogni giorno. 
Non ricorda di non amare le patate 
E di amare la cioccolata, 
Ora, a tavola, mangia quello 
Che le viene messo nel piatto. 
Non ricorda le stagioni 
E l'ora che le lancette della sveglia
Segnano, sulla mensola in cucina. 
Figlia della terra, 
Non ricorda che è tempo di vendemmia. 
Non ricorda della morte, 
Ha ancora la sua famiglia attorno a sé. 
Non ricorda di avermi posto 
La stessa domanda, un attimo prima, 
E ancora altre dieci volte, 
Non fa niente, 
Le do la stessa risposta ogni volta. 
Quante cose non ricorda mia madre. 
Eppure non ha dimenticato 
Di essere madre, di essere nostra madre 
E di guardarci con gli stessi occhi amorevoli
Di sempre.

7/10/2019

Uomo!
Per servire un senso...
sii figlio del dissenso,
non cadere
nella rete
dell'abitudine,
del già detto,
del già scritto,
del già compiuto!
All'Imponderabile
resta aperto.
Ricorda, uomo,
che sei ben Oltre
i tuoi occhi,
le tue mani,
le tue ossa,
la tua pelle...
Sei Oltre
quel che di te vedi
e che puoi toccare!
Ritrova sintonia
con le stelle...
preziosa particella
di Cielo,
pescatore d'Infinito.

7/10/2019

Occorre non disdegnare il centro dell'attenzione.

Occorre non cercarlo.

Occorre avere il dono di non dover fare un lavoro per starci.

Occorre esserlo.

Occorre sapere che non è un luogo altrui.

Occorre sapere che è quieto e sacro e irrilevante.

Occorre sorriderne.

Occorre essere belli.

Occorre spogliarlo e sottrarlo al rumore.

Occorre volerlo cambiare.

Occorre saperlo spostare.

Occorre sapere che siamo questa storia di viaggi.

Occorre sapere che la storia muore.

Occorre gioire per la storia che muore.

Occorre preoccuparsi della storia che nasce.

Occorre impastare il proprio mattone di fango.

Occorre capire il freddo e il caldo.

Occorre bussare al vicino.

Occorre fare la domanda giusta.

Occorre perdere qualcosa.

Occorre ricordare tutto.

Occorre trovare i colori di tutto.

Occorre non raccontarli.

Occorre sapere che non esiste l'attenzione.

Occorre dire che non c'è nessuno là fuori.

Occorre prepararsi per quando tutto sarà.

Occorre sapere che questo è il gesto per cui tutto è.

Occorre farsi totalmente e finemente sg...

7/10/2019

Fotografo con gli occhi
un momento della sera
la luce ammorbidisce
i contorni delle cose
giocano i colori
si fondono 
attimi di magia
colano sulle guance
come lacrime di tempera
dando vita al dipinto
che racconta la tua storia 
da portare con te
come un guerriero 
il suo scudo

7/10/2019

Dove andare vagabondo

Dove fare correre felicità e serie di emozioni

Dove arrestare il folle peso degli anni in equilibrio sugli anni

Senza che si sia abbracciato il viale mutevole della sola e consapevole presenza con le cose

Una fervida volontà

Mantiene unite

Vere intenzioni

E bugie silenziose

E tutti i muti giudizi fanno rumore

E tutte le realtà ignorate fanno male

Vagabondando

Nel presente

Il viale della vita

7/10/2019

Penso sempre a te,
Amica mia,
stesa inerme
tra bianche lenzuola
di un letto sfatto
chiusa da pareti 
di dolore e sofferenze.
Le nostre risa
ormai lontane.
I nostri passi 
ormai silenti.
Ti sta lasciando
piano la luce
trascinata
nell' oblio.
Non posso 
che abbandonare
le tue mani.
Infiniti ricordi
rimarranno a me
con l'azzurro
dei tuoi occhi
con la forza
della tua anima
con parole comprese
rimaste nel cuore

Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

© 2017 Libereria