7/11/2019

Se guardi, vedrai
che non è poi così male questo mare fluviale,
l'hai detto anche tu che a volte è meglio
aspettare la pioggia che cade

Se guardi vedrai
nelle sere cos'è la solitudine
un viaggiare oltre allora oltre poi
fra quello che saremmo potuti essere noi
un'amore grecale che mai 
davvero neanche tutti gli dei
l'idea reale di ciò che se guardi vedrai

Se guardi, vedrai
l'assassinato amore contemporaneo 
se non è antico o moderno oltremodo
non può essere che vano

Se guardi vedrai 
la mia mano ora non ha profumo
ché di spine ammaccate sanguinarie di sangue buono 
che s'addenza al ricordo isolato di averne alcuno 
affiorata paura, ventura d'infantilismo profano 
se guardi vedrai
come lieve si trasfonde scarlatto
d'acquolina alla bocca da pensare d'esser matto oltretutto non è un sogno distratto
intontito con gli occhi a puntare sul setto
è barocco bislacco
di pareti private del tetto
è il nastro di un pacco precedentemente aperto 
col contenuto intatto nel senso che se lo son fatto 
è sa...

6/11/2019

Venezia è come una macchia che sanguina sulla mia pelle, 

le mie parole sono inutili e incapaci di esprimere, Lei mi ha inghiottito un tempo e ora mi ha lasciata ciondolare tra le calli, sulla sponda della riva, tra l'odore della laguna illuminata da una mezza luna stanca.

Le mani nelle tasche per cercare ciò che ho smarrito, e mentre cammino, di colpo mi fermo perché ho riconosciuto un vecchio portone complice della mia giovinezza, a fianco una fontana, ora muta. 

Galleggia la mia isola e si aggrappa ai suoi ponti, l'acqua la culla e Lei è smarrita, ha perso i suoi figli, le sue finestre come occhi riflettono nell'acqua le sue lacrime.

Mi tuffo ancora tra le sue braccia che mi riscaldano i ricordi. 

Ora corro così in fretta, per cercare in qualche angolo che ancora non sia stato calpestato, la sua splendida esistenza. 

6/11/2019

Sospesa

e avvolta nei nastri

di ciò che è stato

affiora libellula

di sussurro l’afflato

Racconta narrando

mormorii di un canto

cauta e paziente

del ricordo ne è l’incanto

come cassetti si apron visioni

immagini, risa, ingenue illusioni

Si miran attorno

con occhi spaesat

l’alieno sguardo

degli appena nat

Allunga la gamba

misura l’altezza

allarga le braccia

per sentrne la brezza

Il sole riscalda

quel dolce sentre

​che porta nel cuore

il taglio, il dolore

Lo chiaman ricordo

-alcuni memoria

mostra il passato

senza la storia

Si scruta distante

furtvo o assente

del cuore graffiato

oppure graffiante

Esce discreto

e si guarda silente

è solo un’ombra

che spera il presente

6/11/2019

Si nota come la De'Vota

concede breve prede e ti svuota.

A voto tuo richiesto esser palese

lei si rivolge a te stesse pretese.

Sapendo che chi va da lei è ben convinto

l'anima rimanda indietro e il corpo spento.

Nello svolgimento delle due parti

sono meno le domande alle risposte.

Sapendo la De'Vota che un essere è preciso

ognuno unito agli altri non lascerà confusi.

Quindi quello che dovrebbe esser adatto

è il gesto di un De'Voto evidente ALL'ATTO.

6/11/2019

Gira, gira Girasole

inganno di prospettiva

scherzo di percezione

bugia infantile.

Cerchi la luce, cerchi l’amore

ruoti la testa

sul tuo forte stelo.

Pazzo di luce, pazzo d’amore

espandi i tuoi semi

esplosi in un grido.

Amore perduto, amore infinito

ti cerco, ti scovo

ma non ti intravedo

non mi appartieni, non ti appartengo

il centro vitale è troppo lontano.

T’inseguo da sempre, t’inseguo da ieri

ma il tuo giallo è sfocato 

e il mio amore sprecato.

6/11/2019

Brevi istanti di poesia

Scritti nell'aria

Accarezzano la terra,

Gocce di pioggia

Su foglie assetate,

Parole leggere

Danzano lievi

Come d' inverno

Stelle di neve,

Nei cuori si posano

Di umani destini

Come attimi eterni

Di armoniosa bellezza

6/11/2019


Ci sono duemila motivi per stare bene. 
A volte credo che i motivi per stare bene siano di gran lunga maggiori dei motivi per stare male. 
Se provo a fare una piccola analisi, mi accorgo che anche la giornata più normale è piena di motivi per gioire. 
Provo a mettere giù un elenco: 
- Fare colazione al bar. 
- Sentire un'amica. Parlare del più e del meno. 
- Scrivere. Qualsiasi cosa: un racconto, una poesia. 
- Respirare. Guardare il cielo e qualche fiore. 
- Ascoltare una canzone. 
- Leggere un libro. 
- Passeggiare, dimenticando il tempo. 
- Riassaporare un vecchio ricordo. 
- Sognare ad occhi aperti. Fantasticare. 
- Ricordare che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è gratis e a nostra disposizione. 

Invece, non occorre fare un elenco dei motivi per cui stare male. 
Basta ribaltare la prospettiva e non accontentarsi di niente. 
Basta lamentarsi, nell'incapacità di cogliere tutto il bello che ci circonda. 
Il punto è questo: basta davvero poco per sorridere, ma basta poco anche per pi...

6/11/2019

Mi piace ascoltare il rumore 
Della pioggia che cade
Come il vento 
Che mi calma
Mi piace ascoltare il respiro 
Di chi sogna
Mi piace stare sospesa
In quella bolla
Che sa di passato 
Mi piace navigare coi pensieri 
Lontano
Quando la vacuità del presente 
Non mi opprime
Quando non avverto 
Sudditanza col tempo 
Mi piace pensare che è stato fatto 
Il dovuto
E ciò ha prodotto 
Questi attimi. 
Ma sono solo attimi. 

6/11/2019

1 Quando, solo, mi confondo                                              se toccato dalle noie

2 nei pensieri miei retrattili                                                simili ad artigli,

3 infilzàti sui piccoli mondi in cui                                     si flettono le storie: lì

4 mi vedo sparso,                                                        fra i destini miei. Ecco...

6/11/2019

Sogni belli

Amici miei

Sognatori viaggiatori

Entusiasti

Alle prese con pensieri sempre più grandi

Al limitare delle notti

Dondolati da ricordi in musica di vecchi balli in cui altri noi ballavano

Sognavano viaggiavano

E negli epicentri dei domani ci saranno

Nuove piazze da ballare

Di danze di sogni di viaggi

Di sognatori di viaggiatori come noi

Innamorati di entusiasmo

Sia bandito il sonno

Siano banditi i dormienti

Sogni belli amici miei

E volute follie

Perché chi può farne

È innamorato

E non dorme

Ma sogna

6/11/2019

La gente

ti passa distrattamente accanto.

Se non trovi quelle mani

capaci di sentire i tuoi anni

l'eco di millenni viventi in te

la storia scritta nelle striature

viva e pulsante nelle pieghe 

nascosta dietro lo scorrere del sangue 

rimarrai invisibile come il vento 

nel suo continuo viaggio 

per trovare qualcuno che lo fermi. 

Rimarrai a vagare eternamente 

sospirando e sputando l'amarezza 

di giorni persi e sogni accartocciati

buttati nel cestino. 

Trovare mani

capaci di scriverTi addosso 

e leggerTi negli spazi vuoti

dove echeggia soltanto un urlo. 

Tutto prenderà la forma

dei tuoi sogni 

al risveglio. 

6/11/2019

Sapere che ci sei

(che è giusto regalo per me

per le mie vite e

le mie notti domande mute al seguito

in un colpo magico illuminate)

sapere che tu sei

(che è la bellezza per la bellezza

nata dall’intelligenza di un mondo

che non potrebbe davvero ignorarlo

né davvero averti fatta non apposta)

questo

questo

questo sapere

è la poesia

che non devo scrivere

6/11/2019

Mi hai detto senza voce
che il tempo è tiranno
e io ti ho guardato
senza sapere cosa fare

la nostra grande impotenza
ci grida in faccia
l'urlo spietato della vita
con la lama affilata della morte

ma una nuova rinascita
ci solleva dal dolore
e tu sei ancora qui
tua la voce nella mia mente

mi hai detto vai
non ti fermare
il tempo è tiranno
non lasciarlo andare

ti porto con me
nel mio cammino
indicami la strada
è quasi mattino

6/11/2019

"Devo andare, ma tu ricorda di starmi vicino."

Fu l'ultima frase che non potevi pronunciare, ma io la sentii chiaramente.

Il sole spento di quel mattino mi gelava le ossa e irrigidiva i muscoli mentre vapore e spirito uscivano dalle mie labbra salendo, sempre più in alto, per sposarsi distrattamente con le nuvole.

Quel giorno il cielo ha lasciato piovere le mie lacrime, ma tu non sapevi.

Io non sentivo che il vuoto, mentre cercavo il capo di  quel filo capace di  unire i nostri sguardi nei secoli, che vestiti da frazioni di secondo correvano, inesorabili, crudeli e compassionevoli come ciò che stavo per farti.

"Devo andare, ma tu ricorda di starmi vicino."

La frase che non hai pronunciato cambia il ritmo del mio torace quando scoppia dentro.

E sorrido la disperazione, stanco di non sentirla con le orecchie, ma solo con il cuore.

Abbiamo ascoltato "Hai un amico in me", la tua testa poggiata sulle nostre magliette, le magliette sulle mie ginocchia, le ginocchia sul pavimento ghiacciato.

Book...

6/11/2019

ho fatto l'amore

con la bella

morte,

stanotte.

non c'è modo

diverso

per dire il morbido

evento.

è l'alba

e il sole mi stempera

il tocco di gelo

al tatto di lei.

così liscia..

così elastica..

donna perfetta

eppur non donna: morte.

mi chiese

se le volessi bene

o se il timore suo

mi ciecasse.

mi chiese

a cosa pensassi,

distratto

nel silenzio.

avevo il nodo politico

se la democrazia

sia davvero

il sistema giusto.

teme l'ignoranza,

volevo dirle,

la disinformazione

la debilita.

che senso

avrebbe avuto

turbare

il giudice eterno?

le dissi

solo

stringendola un po'

che temo di perderla.

sorrise in silenzio

e fece

che presto

staremo insieme per sempre.

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