DENTRO UN PUGNO di Matteo Gentili

June 6, 2019

C’era il bullo della scuola
quello che mi prendeva a schiaffi
calpestava il mio volto con la suola
mentre rideva sotto i baffi
con le lacrime che scorrevano
sul mio viso da ragazzo
con i compagni che guardavano
e poi non facevano un cazzo
con la paura di lasciare qualcosa d’irrisolto
cambiai il mio nome in pazzo
mentre scrivevo come un matto
di tutto quello che vivevo, di come soffrivo
di tutto quello che dicevo, realizzando un patto
avrei scritto per me stesso, per sentirmi vivo
con una penna, su un foglio bianco
ora come prima scrivo, senza sentirmi stanco

 

Se ho sconfitto il bullo lo devo alla scrittura, 
se ho sconfitto me stesso, lo devo alla poesia 
se ora giro tranquillo, senza paura
lo devo a quella sicurezza, che ora ho fatto mia
se scrivo e giro, senza più abbassare lo sguardo
lo devo a chi a creduto in me, così ho raggiunto quel traguardo
se ora posso scrivere, senza mai fermare il polso
lo devo a chi mi ha aiutato, e non smette di farlo
parlare di tutti io non posso,
ma siete stati il mio faro in mezzo a tutto
parlare di altro io non voglio
ma siete stati il mio inizio, il mio durante, il mio universo...

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