LE TUE PAROLE (ad Alessandro Mazzà) di Marco Zanni

July 7, 2019

Nel mio giardino c'era solo erba alta. 
Le tue parole come punti di rottura 
Hanno tracciato linee di cammino. 
Linee come lame oltre la vendetta 
Un passo avanti sui rasoi delle mie colpe, 
Brancolare sulla densità di macerie 
Che nemmeno sospettavo
Scelte scartate modellate
Midollo vibrante compatibile al trapianto. 
Ci siamo messi in salvo 
Dalla consapevolezza dei nostri errori 
Trapiantato rabbia e chiodi
Seminato amori ed espedienti. 
Forte nell'arte di arrangiarmi
Ho coltivato l'armonia nell'esperienza. 
Le tue parole sono cresciute come canzoni
all'impazzata
Sbocciate distorte di impoetica responsabilità.
Le tue parole trascinate da attenzioni ricambiate
Hanno ricucito trame di cambiamenti inevitabili. 
Le tue parole danneggiate e riplasmate alla fine per me hanno fatto germoglio. 
È fiorito il mio giardino dei colori dell'incongruenza. 

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