LABIRINTI di Marco Zanni

October 7, 2019

Non trarre conclusioni affrettate,
I nostri piedi poggiano su un pavimento
Di sabbia incandescente, fluorescente. 
Estranei al rimorso contiamo le pietre
Impastate tra i muri che ci dividono, residui,
Macerie uniformi stravolte di sussurri.
Fuliggine ricopre la successione dei giorni
Mentre la pressione dei nostri nomi pronunciati
Allenta l'evidenza delle nostre strade in rovina.
I tuoi occhi saranno un credo conquistato, 
I tuoi stupori un chiasso solenne,
Le tue mani il tocco della terra
La tua voce un cristallo smisurato.
Il resto sono ombre, lamiere e cemento. 
Un labirinto impossibile di preghiere devastanti. 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post recenti

December 6, 2019

Please reload

Archivio
Please reload

© 2017 Libereria