IL TUO NOME di Marco Zanni

November 6, 2019

Non so se sono pietra
Che si stacca dalle mie domande 
o una bomba a notte fonda 
che esploda per svegliare tutti. 
Cammino come un uomo 
desideroso di buttare tutto via 
tra le mani forse una poesia 
rinvenuta tra cadaveri e illusioni 
disintegrate, brandelli del mio corpo. 
Sono sufficientemente piccolo 
da poter dimenticare anche il tuo nome, 
abbastanza famelico affamato 
da sbranarlo ed ingoiarlo sanguinante. 
Il tuo nome uccide. 
Colpisce nel momento più impensato.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post recenti

November 6, 2019

Please reload

Archivio
Please reload

© 2017 Libereria