AMPLESSO di Antonio Ardizzone

November 7, 2019

Se guardi, vedrai
che non è poi così male questo mare fluviale,
l'hai detto anche tu che a volte è meglio
aspettare la pioggia che cade

 

Se guardi vedrai
nelle sere cos'è la solitudine
un viaggiare oltre allora oltre poi
fra quello che saremmo potuti essere noi
un'amore grecale che mai 
davvero neanche tutti gli dei
l'idea reale di ciò che se guardi vedrai

 

Se guardi, vedrai
l'assassinato amore contemporaneo 
se non è antico o moderno oltremodo
non può essere che vano

 

Se guardi vedrai 
la mia mano ora non ha profumo
ché di spine ammaccate sanguinarie di sangue buono 
che s'addenza al ricordo isolato di averne alcuno 
affiorata paura, ventura d'infantilismo profano 
se guardi vedrai
come lieve si trasfonde scarlatto
d'acquolina alla bocca da pensare d'esser matto oltretutto non è un sogno distratto
intontito con gli occhi a puntare sul setto
è barocco bislacco
di pareti private del tetto
è il nastro di un pacco precedentemente aperto 
col contenuto intatto nel senso che se lo son fatto 
è sangue d'inchiostro che non basta per lo scritto 
Se guardi vedrai
fino al prossimo atto

 

Ché non è più solo una questione di sale
quando l'attesa è esistenziale 
non c'è dove se dove è dove sei, come 
non c'è come se come è come sai, fai che 
non c'è mai se mai è mai oltretutto oltremodo oltre allora e oltre poi 
dove come fai mai sai...
Se guardi, vedrai

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